Rastelli e Alberti Alternative dal sud
Si attende ancora la decisione di Spinelli su Nicola Antenne alzate sui tecnici emergenti di Avellino e Bari
LIVORNO. Davide Nicola è l'allenatore del Livorno. La sua cassaforte custodisce un contratto che lo lega alla società fino al 30 giugno 2015. Per Spinelli carta canta per cui, dal suo punto di vista, quello della panchina è un rebus risolto. Il tecnico piemontese, però, vuole vederci chiaro. E attende una chiamata da Genova per capire se sia davvero il caso di andare avanti oppure no. Intanto però su Davide hanno messo gli occhi Spezia e Pescara e il Livorno si sta guardando attorno. Prove tecniche di divorzio? Non è detto. Forse entrambe le parti si stanno cautelando per non farsi trovare impreparate in caso di rottura. Le piste alternative a Nicola sono tre. La prima porta a Cristiano Lucarelli. Le altre due alla attuale serie B e al sud.
Ipotesi Rastelli. Un nome che in questi giorni è stato accostato al Livorno è quello di Massimo Rastelli, 45 anni, che negli ultimi due anni ha guidato con profitto l'Avellino. Nel 2012/13, infatti l'ha portato in serie in serie B e in questa stagione ha sfiorato l'ingresso nei playoff. Ex seconda punta di buon livello (Lucca e Piacenza le tappe più importanti) è giovane ed emergente proprio come piace a Spinelli. Il suo modulo preferito è il 3-5-2, uno schema che ha sempre portato bene al Livorno. Di positivo c'è pure che ha contribuito all'esplosione di Galabinov in Irpinia. Ostacoli? Uno, che al momento pare insormontabile. Proprio ieri nella conferenza stampa di fine campionato il presidente dei verdi, Walter Taccone, lo ha confermato sulla panchina dei lupi. La notizia, però, non ha gettato nello sconforto il Livorno. Le dinamiche di mercato sfuggono a qualsiasi logica per cui ciò che oggi sembra impossibile, domani diventa probabile.
Il duo 'della Bari'. Un'opzione sulla quale la società sta lavorando è quella del duo Alberti-Zavettieri che sta facendo sognare tutta Bari. La strana coppia si formò la scorsa estate quando Carmine Gautieri lasciò la panchina dei galletti per via dei problemi societari dei biancorossi che invece oggi, dopo aver navigato tra mille difficoltà, sono in lotta per il ritorno in A. Merito di Roberto Alberti Mazzaferro, 53 anni ex giocatore (Castel di Sangro, Fano), ma soprattutto direttore sportivo con il patentino di allenatore che compone il direttorio tecnico insieme a Nunzio Zavettieri, 47 anni che prima d'ora ha quasi sempre lavorato nei settori giovanili (Milan, Inter, Udinese). Zavettieri formalmente è il secondo di Alberti. Il loro ottimo lavoro non è passato inosservato a Spinelli. I due si integrano alla perfezione e hanno adottato una conduzione tecnica sui generis. Basti pensare che nelle prime undici giornate hanno schierato il Bari con cinque moduli diversi: il 4-3-3 (con cui stanno dando l'assalto ai playoff), il 4-4-2 classico, il 4-4-2 atipico con il regista basso e il tre quartista, il 3-5-2 e il 3-4-3. E' chiaro che prima di sferrare l'attacco decisivo il Livorno oltre all'incontro con Nicola, deve pure aspettare la conclusione del campionato di serie B. L'ipotesi resta comunque affascinante anche se l'ultimo 'duopolio' in panchina, dalle nostre parti fu un fallimento. Ricordate? Vittorio Russo allenatore con Gennarino Ruotolo come secondo: poche vittorie e tanta amarezza. A ottobre furono esonerati. Ma quella è tutta un'altra storia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
