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Livorno

Rosignano è salvo PesciaUzzanese vacilla

Rosignano è salvo PesciaUzzanese vacilla

I biancoblù ottengono quel punticino che scongiura i playout

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BORGO A BUGGIANO. Il Rosignano è salvo, il PesciaUzzanese ancora no. Questo il verdetto maturato allo stadio Benedetti di Borgo a Buggiano. Sotto il primo vero sole primaverile e davanti ad una bella cornice di pubblico la "meglio gioventù" bianco blù ottiene quel punticino che fuga ogni dubbio, sbugiardando chi all'inizio della stagione dava il Rosignano fra le sicure retrocesse. Scommettere sulla linea verde paga, sia sui risultati che sul bilancio. Complimenti dunque ai ragazzini terribili di mister Polzella, altro protagonista di questa piccola impresa, che di fatto hanno terminato le loro fatiche in quanto domenica prossima, ultima giornata, avranno il turno di riposo. Il PesciaUzzanese invece resta terz'ultimo e dovrà vincere in casa del Lammari, già sicuro della permanenza nella categoria, per evitare spiacevoli sorprese quali i playout. D'altronde quando un'annata inizia sotto i peggiori auspici ( vedi le quattro sconfitte di fila) poi è difficile rimettersi in carreggiata, nonostante i movimenti di mercato operati in corsa. Inoltre la rosa di Agostiniani per caratteristiche tecniche dei singoli è poco portata alla sofferenza. E dire che i padroni di casa hanno cominciato la contesa nel migliore dei modi, sbloccando quasi subito il risultato grazie alla bella invenzione balistica di Aperuta che non dava scampo a Frongillo. Pur colpiti a freddo gli ospiti non si sono disuniti. Prima ci ha provato dalla distanza Coluccia e successivamente Diouf, entrambi con mira alta. Tuttavia il ritmo messicano sembrava agevolare Cerri e compagni che per la verità , gestivano senza problemi il match. Di ben altra struttura la frizzante ripresa, prodiga di emozioni e giocata a maggiore velocità. Il Rosignano infatti aumentava la cadenza, facendosi pericoloso con Bracci (tiro parato da Gori) e soprattutto con l'incornata di Diouf, fuori di un nulla. Ovviamente i bianco blù , attaccando in massa pur in maniera ordinata , dovevano gioco forza , lasciare qualche spazio alle ripartenze nerarancio . Ed è qui che il PesciaUzzanese sbagliava clamorosamente due match ball, capitati nello spazio dei pochi minuti, sui piedi di Aperuta, poco glaciale ed un pò sfortunato in entrambe le circostanze. Col passare dei minuti la gara diveniva sempre più affascinante. L'instancabile colored Diouf, falliva , ancora di testa, il bersaglio a tu per tu con Gori mentre sull'altro fronte Frongillo si distendeva in tuffo per deviare il bolide di Cerri a colpo sicuro.Per sbloccare l'inerzia della partita Polzella giocava poi nel finale la carta Borrelli e mai scelta si rivelò tanto azzeccata. Quando oramai il cronometro percorreva inesorabilmente il suo penultimo giro, nell'area nerarancio, più affollata delle metropolitana di Milano, all'ora di punta, svettava proprio la testa di Borrelli , che non è certo un gigante a beffare Gori. Irrefrenabile la corsa di tutta la squadra verso la parte della tribuna dove erano situati i sostenitori livornesi. Lo stesso tecnico Polzella si faceva tutto il campo in orizzontale per tuffarsi in mezzo ai suoi ragazzi, rimediando dal direttore di gara la scontata espulsione, accettata di buon grado. Nei restanti minuti non accadeva più niente ed al triplice fischio la festa si "trasferiva" nello spogliatoio ospite. Più silenzioso ed abbacchiato lo spogliatoio pesciatino-uzzanese.

(r.g.)

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