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A Samp e Fiorentina manca solo il gol

A Samp e Fiorentina manca solo il gol

Matri non si sblocca mentre un siluro di Vargas si stampa sulla traversa. Ora neppure Montella crede più al terzo posto

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GENOVA. Niente gol ma tanto spettacolo a Marassi tra Sampdoria e Fiorentina. Finisce in pareggio, tanto per cambiare, e come tradizione vuole tra Vincenzo Montella e Sinisa Mihajlovic. Eppure al Ferraris avrebbero potuto vincere sia gli uni che gli altri: Eder, Gabbiadini, Lopez, Soriano da una parte e Matri, Ambrosini e Vargas dall'altra.

Niente da fare, le due squadre lottano ma non riescono a concretizzare. Partita comunque nervosa per i precedenti, un nervosismo mostrato soprattutto dal tecnico blucerchiato che spesso s'arrabbia e che alla fine non solo protesta ma insegue anche l'arbitro che lo spedisce fuori dal campo accompagnato al tunnel dal boato adorante dei tifosi.

Bella la Samp che ha dimostrato carattere e continuità e bella la Fiorentina che forse sconta la stanchezza del doppio impegno e sicuramente la mancanza di Gomez e Rossi.

Comunque, sono i blucerchiati che cercano di mettere sotto pressione gli avversari fin dai primi minuti con un ottimo Palombo-regista ma Eder è troppo stanco per essere veramente efficace. Ai tiri troppo centrali, e tutti tra le braccia di Neto, rispondono i viola con ripartenze brucianti come quella, al 13' del primo tempo, quando dopo un dribbling di Cuadrado, Borja Valero spara di destro oltre la traversa. Le occasioni ci sono da una parte e dall'altra e si ripetono senza mai arrivare al quid. Brivido al 23': riparte Mati Fernandez, Matri vede Cuadrado ma arriva prima Eder. Rischio di Da Costa che però poi rinvia ad un passo da Ilicic. Al 38' pt la Viola si sveglia, grazie anche a un pasticcio blucerchiato davanti a Neto. Parte il contropiede, gran botta di destro a giro di Fernandez che però esce di poco alla destra del portiere brasiliano.

Negli spogliatoi Mihajlovic deve aver citato qualche aforisma su Braccio di Ferro perché nel secondo tempo la Samp sembra essere ancora più furiosa. La difesa blucerchiata non ne lascia passare una. Al 12’ Borja Valero carica il destro, Cuadrado in area, ancora lo spagnolo ma Mustafi salva la porta. Due minuti dopo ancora Borja Valero ci prova per la Fiorentina poco più tardi fermato da Eder.

Si va avanti così con continui rovesciamenti di fronte, con le difese attente ma con le bocche da fuoco che sparano a salve. Mihajlovic chiama Okaka per sostituire Maxi Lopez. Al 32’ st prima vera e concreta occasione per gli uomini di Montella: Vargas, che aveva sostituito Wolski, spara una cannonata che si stampa però sulla traversa. La Fiorentina ci crede e continua a attaccare. Seconda opportunità viola al 47' st favorita da un fallo di Renan su Ambrosini. L'arbitro concede un calcio di punizione che porta Matri a colpire di testa in momento favorevolissimo ma il pallone va fuori.

Partita bella a vedersi ma con poche vere emozioni nonostante i giocatori ci abbiano messo grinta e voglia, a cominciare da Borja Valero e Vargas. Per Montella è il quinto 0-0 stagionale che significa il probabile addio ai sogni Champions (e anche Montella a fine partita ammetterà che il terzo posto è troppo lontano).

Per Mihajlovic la malizia di un'espulsione che, in chiave Olimpico, sa molto di scaramanzia: l'ultima volta che affrontò e vinse contro i biancocelesti vide la partita dalla tribuna perché squalificato. «L’ho fatto apposta», confesserà poi nel dopo partita.

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