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Nella città di Morosini per prenderci il risultato
Il Livorno in casa dell’Atalanta per conquistare almeno un punticino Torna tra i titolari Valentini, stamani provino decisivo per Rinaudo e Emerson
LIVORNO. Quella di Bergamo non è una trasferta come le altre. Non lo è e non lo sarà mai più. Andiamo nella città che ha dato i natali a Piermario Morosini e il solo pensiero apre una pagina dolorosa della nostra storia, ma nello stesso tempo deve essere benzina sul fuoco delle motivazioni di chiunque indossi la maglia amaranto a prescindere dalle contingenze di classifica. Figuriamoci questa sera con i punti che valgono triplo in chiave salvezza.
Dimenticare Torino. C'è l'urgenza di un risultato positivo. Da cercare con la grinta di chi lotta pancia a terra per salvare la categoria. L'amaranto sbiadito esibito all'Olimpico di Torino, nella bruma bergamasca non sarà ammesso anche perché la squadra di Colantuono è di un'altra pasta rispetto a quella di Ventura. I nerazzurri sono carichi a molla. Hanno vinto le ultime quattro partite, tre giorni fa si sono tolti lo sfizio di espugnare il campo dell'Inter per il secondo anno consecutivo e viaggiano veloci e puntuali come i treni in Giappone. Per cui c'è una sola via percorribile: giocare bene e con la massima concentrazione.
Dove colpire l'Atalanta. Il reparto più vulnerabile della Dea sembra essere la difesa. In mezzo Yepes e Stendardo garantiscono chili e centrimenti, ma chiedere anche velocità sarebbe pretendere troppo. La velocità dei nostri attaccanti potrebbe risultare indigesta ai due corrazzieri di Colantuono. Rivedibile anche la fascia destra presidiata da Raimondi. Peccato che a noi manchi Mesbah con il quale ce la saremmo giocata bene. Il resto della truppa è molto insidioso a cominciare da Bonaventura, giovane che coniuga qualità, personalità e disciplina tattica. E' un corridore anche Estigarribia dalla parte opposta. Non ci sarà il tascabile Maxi Moralez (al suo posto l'anziano Brienza), ma resta German Denis, El Tanque: niente a che vedere (per loro fortuna) con il nostro Tanque, l'ex Cellerino.
Il ritorno di Valentini. Mimmo intanto sfoglia la margherita: difesa e tre o a quattro? Molto dipenderà dalle condizioni degli acciaccati. Di certo il tecnico di Cassino concederà la ribalta a Nahuel Valentini. Il difensore di Rosario non parte titolare dalla partita del primo dicembre in casa del Chievo. In questi mesi si è sempre allenato con la massima dedizione e può essere utile nell'arena bergamasca dove soffia forte il vento proveniente dalla Curva Pisani. Forza ragazzi. Andatevi a prendere questo risultato!
Fabrizio Pucci
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