Il presidio
Emerson spera Nessun crac, ma giocherà?
Non ci sono lesioni per il «Puma» brasiliano Ma per Bergamo si prepara Valentini
LIVORNO. Il calendario incalza e il Livorno stringe i tempi in vista del fondamentale appuntamento di domani sera sul campo della lanciatissima Atalanta. Torino per fortuna è già dimenticata anche se quella prestazione incolore deve fare da monito per il futuro. Certe esibizioni devono essere evitate con cura se vogliamo lottare fino all'ultimo minuto per la salvezza.
I muscoli di Emerson. Sabato sera El Puma era uscito claudicante dal terreno dell'Olimpico. Dopo un giorno di riposo assoluto trascorso nel ritiro di Cremona, ieri la coscia destra del difensore venuto dalla Reggina è stata sottoposta ad accertamenti clinici il cui esito è stato confortante perché gli esami non hanno riscontrato lesioni muscolare.
Una buona notizia che tuttavia non garantisce affatto la presenza del «Puma» all'Atleti Azzurri d'Italia. Emerson non si è strappato e questo è già importante. Potrebbe aver subìto una elongazione del muscolo o un semplice affaticamento. Di certo le condizioni del giocatore non sono ottimali e Mimmo Di Carlo prima di mandarlo in campo dal primo minuto contro la Dea ci penserà su due o tre volte. Intanto ieri Ramos ha svolto lavoro differenziato per non forzare. Non è al top anche Andrea Coda. Il difensore apuano ieri nel centro Giovanni Arvedi di Cremona che ospita il ritiro del Livorno si è allenato a parte e non ha disputato la partitella in famiglia che ha chiuso la seduta pomeridiana.
Pure lui è alle prese con un fastidio muscolare e la sua presenza domani è in forte dubbio.
Alternative in difesa. Situazione fluida, quindi, nel reparto arretrato. Se Emerson e Coda non recuperano (ipotesi tutt'altro che remota) Di Carlo potrebbe confermare lo schieramento visto a Torino dopo l'uscita del brasiliano con Ceccherini a destra, Rinaudo al centro e Castellini a sinistra. Domani però mancherà pure lo squalificato Mesbah che in fase di non possesso funge da esterno basso mancino, il quinto di difesa. L'alternativa non manca: l'opzione più immediata infatti sarebbe quella di inserire dal primo minuto Gemiti senza ulteriori stravolgimenti.
Mimmo potrebbe anche pensare di inserire Valentini in mezzo al posto di Rinaudo che a Torino ha fatto molta fatica. Molti dubbi saranono sciolti dopo l'allenamento di questa mattina.
Cambio di modulo? Infine non è trascurabile l'opzione 4-4-2 con Ceccherini, Valentini, Rinaudo e Castellini sulla linea della difesa. A centrocampo Mbaye (al rientro dopo la squalifica) e Gemiti esterni alti con Greco e Biagianti a far legna.
In questo modo però rischia di star fuori Benassi che invece è uno dei giocatori più in condizione. E allora torna di nuovo in ballo il 3-5-2 che garantisce maggior copertura anche se l'impressione è che andiamo a Bergamo con un solo risultato a disposizione. Insomma la formazione anti Atalanta è davvero un rompicapo. C'è abbondanza davanti dove sono tutti a disposizione: Paulinho, Emeghara, Siligardi e Belfodil.
Arbitra Orsato. A Bergamo dirigerà Daniele Orsato di Schio. Si tratta di un fischietto di alto livello che solo di rado si trova al centro di polemiche. Negli ultimi anni ha arbitato il Livorno in sei occasioni. Il bilancio è positivo: due successi, tre pareggi e una sola sconfitta che porta la data del 7 giugno 2009 quando nella semifinale di andata dei playoff promozione perdemmo a Grosseto per 2-0. Scivolone ampiamenti ribaltato dal 4-2 del ritorno.
Un dato positivo: l'ultima di Orsato con il Livorno è una nostra vittoria esterna, a Catania il 13 dicembre 2009. Ci fece gioire un gol di Danilevicius all'87' ci fece gioire. A volte fa morale anche attaccarsi a certi ricordi...
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