Il Tirreno

Livorno

Tre espulsi del Prato e tre gol del Lecce

di Pasquale Petrella
Tre espulsi del Prato e tre gol del Lecce

La partita dei biancazzurri è stata condizionata dal direttore di gara che ha dato il rosso a Malomo per un fallo non suo

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PRATO. Tre punti facili facili per il Lecce. E non poteva essere diversamente visto che il Prato ha chiuso la partita in otto e si è visto assegnare contro anche due calci di rigore.

Sull’1-3 finale pesa pesantemente l’errore arbitrale che al 29’ del primo tempo non solo ha assegnato al Lecce un calcio di rigore per un fallo molto dubbio di Romanò su Sales ma pesa soprattutto l’espulsione decretata nei confronti di Malomo, fino a quel momento uno dei migliori fra i biancazzurri, e che non ha avuto nulla a che fare con il presunto fallo. All’individuazione del vero responsabile del fatto non è servito neppure il lungo siparietto durato quasi quattro minuti fra arbitro, guardalinee e giocatori delle due squadre.

Una espulsione che ha costretto il tecnico a sostituire l’attaccante Magnaghi con il difensore Mancini per ridare equilibrio alla squadra. Sostituzione che probabilmente Esposito non avrebbe fatto se a venire espulso fosse stato proprio l’autore del fallo, Romanò, perchè la sua assenza non avrebbe creato scombussolamenti nello scacchiere laniero.

E così, con un gol di vantaggio e con un uomo in più la partita si è messa in discesa per i salentini anche se il Lecce però non sembra voler approfittare della superiorità numerica e addormenta la gara. Il Prato però non ci sta e al 42', sugli sviluppi di un calcio d'angolo Ghinassi mette i brividi alla retroguardia del Legge con un colpo di testa che però si perde alto sulla traversa. Nel finale di primo tempo Doumbia si fa spazio sulla fascia sinistra e mette al centro un pericolosissimo cross in diagonale: Brunelli si tuffa ma riesce solo a respingerlo con la punta delle dita. Ci deve pensare De Agostini a liberare prima che Beretta faccia il tap in.

Nella ripresa il Prato cerca di imprimere più ritmo alla gara. E la prima occasione è per Serrotti che prova una botta dalla distanza su una corta respinta delle difesa del Lecce su tiro cross di Grifoni. La palla si perde però a lato. La risposta del Lecce arriva al 10' con Beretta che approfitta di un lungo lancio per andare via alla difesa laniera e trovarsi a tu per tu con Brunelli che, in uscita, gli respinge il tiro con il corpo. Sei minuti dopo però la stessa occasione capita a Barraco che non perdona: su un passaggio filtrante di Salvi si trova da solo in area e spara un bolide in diagonale che passa sotto il corpo di Brunelli e s'insacca per lo 0-2. Esposito fa un doppio cambio inserendo Pisanu e Silva Reis ai posti di Lanini e Romanò. La doppia sostituzione dà vivacità al Prato che continua caparbiamente a crederci e al 20' trova il gol che accorcia le distanze con il neo entrato Pisanu bravo ad approfittare di un batti e ribatti in area per mettere alle spalle di Caglioni.

La partita sembra essersi riaperta ma tre minuti dopo Brunelli commette una papera madornale svirgolando fuori area un pallone che gli è arrivato da un lungo lancio dalle retrovie della difesa leccese. Ne approfitta ancora Barraco in pressing che non fa altro che inseguire la sfera e deviarla quanto basta per farla entrare in rete. Ma le emozioni non sono finite perché al 29' c'è l'espulsione di Mancini per fallo da ultimo uomo e al 45' segue quella del portiere Brunelli che lascia la maglia a Pisanu che ha il merito di ipnotizzare Beretta che dal dischetto sbaglia il secondo rigore di giornata calciando alto sulla traversa. E la partita finisce lì.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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