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«Questa è la reazione che sognavo»

«Questa è la reazione che sognavo»

Lucarelli: evidentemente i miei ragazzi non vogliono più svegliarsi alle otto...»

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VIAREGGIO. Rispetto alla settimana di Ascoli, mister Lucarelli è ovviamente meno arrabbiato anche se la sconfitta pesante dei marchigiani che hanno subito con il Pontedera lo porta a dover recriminare per quello che la sua squadra non ha fatto sette giorni prima. «Le sensazioni che avevo avuto di avere gettato via una grossa opportunità non erano sbagliate -dice - mi fa piacere che i ragazzi abbiano reagito in campo e capito che quando si fanno certe partite vergognose bisogna assumersi delle responsabilità e accettare i provevdimenti dell'allenatore. Hanno sfoderato una grossa prestazione, perchè andare sotto dopo questa settimana e riuscire a recuperare anche con un rigore prima trasformato e poi fatto ripetere per troppa pignoleria e riuscire a vincere è stata una bella reazione. Forse i giocatori non avevano voglia di alzarsi anche questo lunedì presto per allenarsi alle otto, ed hanno trovato le forze per conquistare una vittoria che forse il risultato non rispecchia quello che abbiamo prodotto». Come ad Ascoli hai cambiato a metà del primo tempo. «A Della Latta ho detto alla fine del primo tempo di non preoccuparsi, perchè ci sono anche delle giornate storte. La fortuna come all'andata è che ho mandato in campo Rosafio ed ha fatto gol, poi abbiamo legittimato il succeso, soiffrendo, ma solo per la giovane età, perchè oltre che Gazzoli tutti sono giovani. La squadra è come la voglio io, mi arrabbio, perchè questi ragazzi avrebbero potuto fare qualcosa di più. Se avessimo perso ieri non mi sarei arrabbiato, perchè hanno dato il massimo». La settimana della sosta per il Viareggio serve per preparvi bene per la trasferta di Perugia. «Vogliamo fare bella figura con tutti e spero di riuscirci come abbiamo fatto con il Frosinone, con il Lecce, anche se i giocatori più rappresentativi li abbiamo persi». Riguardo la decisione di Vannucchi di andare via cosa aggiungi? «Che bisogna rispettare le decisioni delle persone». Si è fatto sentire con i compagni? «Non lo so, anche se questa settimana i ragazzi non ne hanno voluto parlare, non perchè qualcuno abbia messo il veto. Sono orgoglioso di Gazzoli che a 38 anni dopo una partita come quella di Ascoli era ad allenarsi e orgoglioso di me stesso, che sono arrivato a casa alle una con i miei figli che dormivano e mi sono alzato alle 6,30 che dormivano ancora per venire ad allenare la squadra, perchè anch'io come allenatore mi sentivo responsabile, solo per il bene del Viareggio e con i rischi concreti che il prossimo anno non possa iscriversi. Fino all'ultmo dobbiamo dare il massimo per questa maglia e questa città». Roy Lepore

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