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Livorno

Il delitto perfetto: il killer è Joaquin

di Brunella Ciullini
Il delitto perfetto: il killer è Joaquin

Lo spagnolo colpisce allo scadere il Napoli che ha giocato in dieci per quasi un’ora. La Fiorentina ripensa al terzo posto

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NAPOLI. Come nei migliori thrilling il colpo di scena è arrivato alla fine. A tre minuti dal termine la Fiorentina è riuscita a piegare il Napoli con un gol di Joaquin e a conquistare un successo prezioso quanto pesante (unica macchia, il nuovo infortunio a Mario Gomez, stavolta al ginocchio sinistro) e a tratti anche sofferto nonostante la superiorità numerica di cui la squadra viola ha usufruito per quasi un’ora per l’espulsione di Ghoulam, contestatissima dai partenopei, per fallo da ultimo uomo su Bakic. Una superiorità che fino all’87’ non si era vista in campo perché il Napoli col suo potenziale offensivo era riuscito a creare più di un pericolo dalle parti di Neto, anche stavolta tra i protagonisti. Alla fine, dopo una prestazione tutt’altro che brillante, la squadra viola ha portato a casa i tre punti che non conquistava in trasferta in campionato dal 19 gennaio, dal 3-0 a Catania. Tre punti che permettono alla Fiorentina di accorciare le distanze sui partenopei, nella battaglia seppur ancora assai complicata per il terzo posto. In questa sfida fra deluse per l’eliminazione dall’Europa League, le due squadre si sono presentate con qualche sorpresa in formazione: tra i viola Bakic dal 1’ con Aquilani e il rientrante Borja Valero e Gomez titolare per la seconda volta di fila nel tridente con Cuadrado e Joaquin; tra i partenopei fuori Mertens dagli 11 titolari e conferma dell’inamovibile Higuain sostenuto da Insigne, Callejon e Hamsik. Per fortuna al fischio d’inizio s’è interrotto il violento acquazzone che si era abbattuto poco prima su Napoli e il clima sul campo e sugli spalti si è infiammato. L’episodio che ha contrassegnato il primo tempo, in cui i viola – va detto - mai avevano tirato in porta, è stata l’espulsione di Ghoulam al 37 su Bakic che, ben liberato da Gomez, si stava involando in area avversaria. A caldo è sembrata una decisione ineccepibile, in realtà secondo le immagini tv il rosso sarebbe stato eccessivo perché il giocatore partenopeo avrebbe toccato prima il pallone delle gambe di Bakic. Comunque sia, la Fiorentina come già era avvenuto giovedì in Europa League contro la Juve non ha saputo sfruttare con Pasqual il conseguente calcio di punizione dal limite, sparandolo sulla barriera. Fino ad allora era stato il Napoli a ‘fare’ la partita e a creare di più impegnando Neto (attento e provvidenziale anche in uscita) prima con Higuain pescato con un lungo lancio a scavalcare la svagata difesa viola, poi con Hamsik. Anche se un po’ di stanchezza era evidente (così come tra gli uomini di Montella), la squadra di casa riusciva a mettere più volte in difficoltà la Fiorentina coi suoi affondi veloci, con una manovra capace di incunearsi nello sfilacciato centrocampo avversario. Montella ha tolto Bakic per inserire Ilicic con l’obiettivo di supportare Gomez lì davanti e aumentare il peso offensivo. Ma era il Napoli, spinto dal suo pubblico, a mettere i brividi anca a Neto con un pallonetto da oltre 30’ di Callejon. Il pericolo corso svegliava la Fiorentina, sempre lenta e macchinosa, e con Ilicic, su suggerimento di Cuadrado, falliva al 19’ una buona occasione. La partita si infiammava nelle battute finali, Neto stoppava un tiro di Inler, Reveillere sbrogliava un’intricata matassa davanti a Reina. Poco prima della mezz’ora la Fiorentina perdeva ancora una volta Gomez per un infortunio al ginocchio sinistro (quello del precedente ko era il destro) piegandolo dopo essere caduto a terra impattando con Albiol. Arrabbiato e preoccupato, l’attaccante tedesco è rimasto seduto a bordo campo per un bel po’ per poi raggiungere la panchina viola con le sue gambe. Montella ha inserito subito Matri che di testa, a due passi dalla porta, ha fallito la più clamorosa delle occasioni. Ma a 3’ dalla fine, sfruttando un’uscita avventata di Reina e un tiro di Ilicic, Joaquin pescava il jolly più importante dopo il gol alla Juve del 20 ottobre. Per una volta la fortuna ha arriso a Montella e ai suoi ragazzi.

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