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«L’arbitro ha permesso il gioco duro»

«L’arbitro ha permesso il gioco duro»

Esposito se la prende con il direttore di gara, «ma siamo ancora in corsa»

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FROSINONE. Non perdeva da quattro partite il Prato, compreso la vittoria a tavolino con la Nocerina. E stavolta però resta un retrogusto amaro. I biancazzurri per un tempo ingabbiano la capolista Frosinone. Sembrava profilarsi un altro pareggio pesante come quello di Perugia. Poi la rete frusinate prima dell'intervallo ha complicato i piani di mister Vincenzo Esposito che aveva schierato un Prato compatto e prudente per contenere la forza offensiva del Frosinone. «Una partita in cui di negativo c'è solo il risultato – spiega l'allenatore laniero – la gara è stata equibrata fino al 46' dopo avere tenuto in scacco una squadra forte come il Frosinone. Abbiamo disputato una prestazione importante, ma non siamo riusciti a concludere la prima frazione sullo 0-0, questa è stata l'unica pecca. Un rilassamento? Questo no, abbiamo un po' rifiatato, ma il gol del Frosinone arrivato nei tre minuti di recupero, forse eccessivi, non ci stava per quanto visto nel primo tempo dove siamo stati bravi a concedere poco e limitare il gioco della squadra che comanda il campionato. Nella ripresa siamo ripartiti col piglio giusto, ma il 2-0 che chiuso a gara è scaturito da un gol “sporco” con un fallo evidente di Curiale su Malomo nell'azione che ha permesso al Frosinone di raddoppiare». Esposito chiama in causa la direzione dell'arbitro. «Ha consentito un gioco maschio ma a tratti ai limiti della correttezza da parte del Frosinone, soprattutto in occasione della rete del 2-0 che ci ha dato il colpo del ko. Ha poco tutelato un Prato che aveva impostato una gara di grande attenzione tattica. Il Frosinone ha dimostrato di essere forte e concreto, ma non ha bisogno di questi trattamenti». Per Esposito comunque il Prato esce a testa alta. «Al di là della sconfitta rimane la buona prova del Prato al cospetto di un Frosinone che ha fatto un passo avanti verso la serie B». Un passo indietro invece per la formazione laniera, a quattro punti dal nono posto valido per entrare nella griglia playoff. «Il Prato è ancora in corsa, lo dice la classifica e la nostra determinazione. Continuo ad essere convinto che ci sono quattro squadre che fino alla fine si disputeranno questo “pass” e sono Prato, Grosseto, Pontedera e Gubbio. Ci sono ancora tanti punti in palio e dovremo fare il massimo e sbagliare il meno possibile per raggiungere questo traguardo. La voglia e la caparbietà sono una caratteristica di questa squadra». Anche se il calendario non si presenta in discesa. Domenica prossima al Lungobisenzio calerà un Lecce rigenerato dal rotondo successo contro il Pontedera. Sette giorni dipo il derby col Pisa all'Arena Garibaldi.

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