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Livorno

Fracassi: «Prestazione non all’altezza»

Pagliuca è furibondo. Passeggia nervosamente su e giù tra il campo e gli spogliatoi. E' nero come la pece per la prestazione dei suoi ragazzi e preferisce non rilasciare dichiarazioni. Il diesse Bruno Russo, il dg Giorgio Rosadini e il dirigente accompagnatore Antonio Di Sotto si stringono attorno al tecnico per raccogliene lo sfogo e l'amarezza mentre al secondo Stefano Fracassi tocca il compito di parlare con i cronisti. L'allenatore non si nasconde dietro a un dito: . A chi gli fa presenti che il campo gibboso e la disposizione tattica dei bianconeri ha penalizzato la squadra più tecnica Fracassi con l'onestà che lo contraddistingue non accampa scuse: Azzolin nota positiva, Raicevic negativa: Al settimo cielo Francesco Montanini, perito per una compagnia di infortunistica stradale e allenatore per diletto. Durante la settimana l'aveva detto: se il Fidenza riesce a non subire reti nella prima frazione può riuscire a conquistare un risultato positivo. Detto, fatto.

Grande amarezza nel clan rossonero al triplice fischio finale. Furibondo Pagliuca

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Pagliuca è furibondo. Passeggia nervosamente su e giù tra il campo sportivo e gli spogliatoi. E' nero come la pece per la prestazione dei suoi ragazzi e preferisce non rilasciare dichiarazioni. Il diesse Bruno Russo, il dg Giorgio Rosadini e il dirigente accompagnatore Antonio Di Sotto si stringono attorno al tecnico per raccoglierne lo sfogo e l'amarezza per una prova che rischia di compromettere la stagione visto che il distacco con la capolista Correggese è tornato a quattro lunghezze. Tocca all’allenatore in seconda, Stefano Fracassi, il compito di parlare con i cronisti. E il «Nero» non si nasconde dietro a un dito: «Non è stata la solita Lucchese aggressiva e affamata di punti. - sostiene con grande onestà il vice di Pagliuca - Non abbiamo dato continuità alla manovra e anche quando siamo rimasti con l'uomo in più non siamo riusciti a renderci pericolosi come sappiamo fare. Cosa accadrà adesso? Dobbiamo farci un esame di coscienza e ripartire a testa bassa. Adesso siamo a -4 ma mancano ancora sette partite e tutto può ancora accadere. Ricordiamoci che c’è lo scontro diretto all’ultima giornata e anche loro potrebbero commettere qualche passo falso. Comunque se saranno più bravi alla fine gli faremo i complimenti». A chi gli fa presenti che il campo gibboso e la disposizione tattica dei bianconeri ha penalizzato una squadra tecnica come la Lucchese, Fracassi risponde senza accampare scuse: «Sapevamo sia del terreno di gioco sia dello schieramento degli avversari che cercavano un pari fondamentale nella lotta per evitare i playout. No, il pari è frutto della nostra prestazione non all'altezza. Può accadere dopo sei vittorie consecutive incappare in una giornata storta Adesso dobbiamo soltanto resettare e ripartire. Il mio screzio a fine partita? Non so se era uno steward o un dirigente, ma non sopporto quando qualcuno offende in modo gratuito i miei giocatori. Non accade neanche in terza categoria» Azzolin nota positiva, Raicevic negativa: «Il terzino ha dimostrato di avere buona personalità e specie nella prima frazione è stato tra i più incisivi. Raicevic ha patito il raddoppio di marcatura dei due centrali del Fidenza e non è riuscito a ripetere le prestazioni fornite in precedenza». Al settimo cielo Francesco Montanini, allenatore bianconero. Durante la settimana l'aveva detto: se il Fidenza riesce a non subire reti nella prima frazione può riuscire a conquistare un risultato positivo. «Quando Bandaogo si è fatto buttar fuori in modo ingenuo ho temuto di non farcela. Ma i ragazzi sono stati perfetti. La Lucchese? Sul piano del gioco è meglio della Correggese che tuttavia ha migliori individualità».

Luca Tronchetti

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