Il Tirreno

Livorno

Montemurlo, è un pari che vale oro

Un gol di Olivieri in pieno recupero vanifica i sogni di gloria del Bastia

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BASTIA UMBRA. Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco. Un adagio tanto caro al Trap che forse Loris Beoni e i suoi ragazzi farebbero bene a tenere a mente. Perché col Jolly Montemurlo il Bastia s'è visto riacciuffare proprio quando già gli striscioni dei fedelissimi Mad Boys venivano riposti nei loro sgabuzzini.

E invece Olivieri, a tempo abbondantemente scaduto, rovina la festa ai biancorossi che non possono non masticare amaro, consapevoli di aver gettato alle ortiche una favorevolissima occasione per mettere in frezeer il discorso salvezza. Al Jolly alla fine va quasi di lusso: in difficoltà sin dalle prime battute, la squadra di Settesoldi rimanda ancora una volta l'appuntamento con la vittoria (che manca da 9 partite), ma conferma la vocazione di squadra imprevedibile e mai doma, nemmeno quando tutto sembra volgere al peggio. La sfortuna dei toscani è di scendere al Cmunale proprio nel giorno in cui Giorgio Noviello si ricorda da dove viene. Torna alle origini, l'ex stantuffo di Ternana e Foligno, e fa vedere i sorci verdi alla difesa ospite che va spesso e volentieri in tilt quando se lo vede arrivare davanti. Al 4' fa le prove del gol con una botta che sfila a lato di un soffio, poi alla mezz’ora rompe gli indugi approfittando anche di un retropassaggio “pazzo” di Olivieri, troppo corto per essere vero. Al Bastia manca però il colpo risolutore (gravi un paio di errori di Fontanella da distanza ravvicinata) e a sorpresa al 10' della ripresa spunta Pinzauti che in mischia fa pari.

Ma c'è sempre Noviello dall'altra parte: stavolta regala un saggio di bravura su calcio piazzato, infilando la sfera all'angolino da 20 metri. Il più per Beoni e i suoi ragazzi pare fatto, il Jolly non reagisce adeguatamente e la partita si trascina lenta e inesorabile verso la conclusione. Ma è il più classico dei tiri della disperazione a premiare i toscani: lo scocca Olivieri da 25 metri, e Pino non è esente da colpe se la palla rotola nel sacco. Ma vale tanto oro quanto pesa: la vittoria è ancora rimandata, ma il Jolly è vivo e non molla l'osso.

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