Il Tirreno

Livorno

Mimmo vede rosa «Vincerà la mente»

di Gianni Tacchi
Mimmo vede rosa «Vincerà la mente»

Di Carlo: Samp pericolosa, ma noi abbiamo cambiato testa

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LIVORNO. Qui la pellicola da Oscar si chiama «La grande impresa», non “La grande bellezza”. Qui il regista è Mimmo Di Carlo, non Paolo Sorrentino. E il set non è Roma, ma i ciak sono sparsi in tutta Italia.

«Perché la nostra salvezza – sottolinea il tecnico amaranto – passa soprattutto dalle trasferte».

A partire da quella di Genova con la Samp.

«Affronteremo una squadra importante, presa e trasformata da Mihajlovic. I doriani, dall’arrivo del serbo, hanno un ritmo da Europa League, non da salvezza. E tutto questo, per noi, sarà uno stimolo in più. Fare risultato al Ferraris potrebbe infatti darci uno slancio per le prossime partite». Ma cosa ha cambiato Mihajlovic in questi mesi?

«Ha puntato su un modulo preciso (il 4-2-3-1, ndr), ha insistito su un’idea di gioco e ha dato motivazioni a tutti. Così è nata la nuova Sampdoria». Beh, quello che stai facendo anche tu a Livorno.

«Intanto ho trovato un gruppo che si è subito messo a disposizione. Io e lo staff abbiamo inserito un modulo con 2 attaccanti fissi, nuove metodologie di lavoro e grandi motivazioni. Ma adesso serve un altro ingrediente»

Quale?

«Il coraggio. Dovremo giocare 7 gare in trasferta e 5 al Picchi, quindi per la salvezza sarà necessario fare punti fuori casa. Ecco perché dovremo essere coraggiosi».

Ma la Samp non è l’avversario migliore in questo periodo.

«È una squadra aggressiva, che lascia giocare poco gli altri. Ma noi siamo in crescita, pronti per fare la partita e per strappare un risultato importante».

Da cosa deriva questo ottimismo?

«In settimana abbiamo lavorato soprattutto sulla testa e sull’atteggiamento. Oggi il cuore e la passione contano più delle gambe. Poi abbiamo voglia, qualità, idee e un gioco propositivo».

Cerchi la rivincita dopo l’esonero di 3 anni fa?

«Non ho rancore nei confronti della società, solo rammarico per come sono andate le cose. Alla Samp sono stato benissimo, ma in quella stagione fu stravolto il progetto tecnico: Cassano, Pazzini, Pozzi e Marilungo furono infatti ceduti in corsa senza essere sostituiti».

Confermerai l’undici che ha fermato il Napoli?

«Vedremo, qualche ritocco è possibile».

Questo significa che risparmierai qualche diffidato in vista della delicata sfida interna con il Bologna?

«No, non farò calcoli. Anche perché ho tanti giocatori in crescita che negli ultimi incontri sono andati in panchina. Ed è difficile lasciare fuori certi elementi».

Come sta Benassi?

«Benissimo, è pronto». Quanto vi sta mancando Luci?

«Intanto in ogni squadra c’è un Luci: la Roma ha De Rossi, il Cagliari ha Conti, il Chievo ha Luca Rigoni, giusto per fare qualche esempio. Andrea è l’anima di questo gruppo, ma adesso tocca a Biagianti».

Che diventa quindi fondamentale per la salvezza.

«È stato bravo a recuperare. E ora merita di giocare, perché si allena con voglia, concentrazione e attenzione».

Nella Samp c'è un dubbio tra Maxi Lopez e Okaka per il ruolo di prima punta: differenze tra i due?

«Poche. Sono due attaccanti pesanti, che hanno forza, fame e voglia di riscatto. Sono difficili da marcare, pertanto i nostri difensori dovranno essere bravi nell’anticipo».

Capitolo società: Spinelli ha confermato di voler vendere a giugno.

«Dobbiamo essere bravi noi a tenerlo vicino alla squadra. Comunque in questo momento Capozucca sta facendo un lavoro straordinario: è il mio riferimento principale e trasmette tranquillità a tutto l’ambiente».

Intanto Bardi, Ceccherini e Benassi sono stati convocati in Nazionale per uno stage: sensazioni?

«Siamo felicissimi».

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