Che intensità Pistoia Reggio divorata con 20’ quasi perfetti
Vittoria-chiave per la salvezza davanti a 4.000 persone Johnson il faro con 7 schiacciate, grandi «Wana» e Daniel
PISTOIA. Quello che i numeri non dicono: il 74- 66 finale dell'ottava vittoria casalinga di Pistoia (su 11 gare al PalaCarrara), la terza su quattro sfide interne nel girone di ritorno tutte contro avversarie che in classifica la precedono, non dice che la Tesi Group, il Grissin Bon reggiano se l'è mangiato, anzi divorato, buttandolo giù in un sol boccone con 20' di grande intensità. Un primo tempo chiuso avanti di 18 punti, che sono rimasti tali fino al 30' con l'ambiziosa squadra di Menetti (12 giocatori ruotati su 12) in totale balia della Tesi Group formato casalingo, ovvero decisa in difesa e vivace in attacco dove ha ritrovato in JaJuan Johnson uno dei suoi fari. Il polpo di Indianapolis ha intrappolato nei suoi tentacoli sia Gigli che Cervi, che negli incubi più paurosi penseranno a JJ aggrappato ben sette volte al ferro a spenzolarsi sulla testa di una Reggio ancora con la testa ai bagordi di Coppa.
Il lungo biancorosso, reduce da due gare incolori con Milano e Cremona, ha chiuso ogni varco agli ospiti nella ripresa, dopo che nei primi due quarti la squadra sull'asse Wanamaker- Daniel aveva volato, concedendo agli avversari appena 9 punti nei primi 10' e 22 nei primi 20'.
Per questo alla fine gli otto punti di vantaggio di Pistoia non rendono merito alla gara dei biancorossi che, negli ultimi 6', si sono fatti recuperare qualcosina di troppo, permettendo agli ospiti di arrivare anche ad un improbabile -6 (72- 66) con le triple in successione di Filloy e Bell a 1' dalla fine. Un recupero, quello nell'ultimo tempino, l'unico vinto dalla Grissin Bon per 22- 14, tutto targato James White autore di 10 degli 11 punti segnati dagli ospiti nei primi 5' del parziale (64- 55).
"The Flight" però ha predicato nel deserto di una squadra reggiana davvero brutta per essere la formazione con aspettative altissime che, dopo gli innesti danarosi di Gigli e Kaukenas, vuole “svendere” Filloy per trovare un altro vice play da affiancare al Cincia Nazionale. Cincia, che sta per il play azzurro Cinciarini, applaudito ex al PalaCarrara dove ha contribuito alla conquista della promozione in Legadue, è apparso giù di tono (6 palle perse sotto la difesa asfissiante di Wanamaker e Washington) come tutta la Grissin Bon scarica e disunita alla terza gara in una settimana
Una squadra fatta a pezzettini da una Pistoia vogliosa di rimettersi in moto dopo due turni a secco, sorretti da più di 4000 persone pazze per il dominio di Daniel e Johnson sotto canestro e le scorribande dell'uomo- mercato Wanamaker che vede la salvezza ad un passo visti i risultati negativi delle avversarie. Pistoia, in verità è a due punti dai playoff ma non ditelo a Paolo Moretti che -nel dopogara- dice che nessuno ci ha mai pensato. Forse finora no...ma ora chissà.
Elisa Pacini
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