Il Tirreno

Livorno

Un ariete per il Napoli: si scalda Belfodil

Un ariete per il Napoli: si scalda Belfodil

L’algerino sorpassa Emeghara: «Se la squadra ha bisogno, sono pronto». E dietro si va verso la conferma della difesa a 3

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Corto e maledetto. Anche febbraio per fortuna se n'è andato. Ha portato in dote soltanto il maltempo e che hanno condizionato gli allenamento della squadra. Anche ieri gli amaranto sono dovuti emigrare alle Sorgenti dove hanno lavorato sul campo sintetico messo a disposizione con la consueta gentilezza dalla società di via Vittorio Emanuele Orlando.

Verso la difesa a tre. Di Carlo ha fatto svolgere una seduta di tattica pura. Proprio come nei giorni precedenti ha sperimentato due moduli. Oltre al collaudato 3-5-2 ha disegnato il 4-3-3. Al tecnico 'vicentino' infatti non è dispiaciuto il secondo tempo di domenica scorsa giocato proprio con quello schema e ha provato il 4-3-3 atipico con Paulinho sistemato qualche metro dietro Emeghara e Belfodil.

Tuttavia la sensazione è che pure contro il Napoli venga riproposto l'antico schema anche in considerazione del fatto che questa volta il Livorno si presenta al gran completo. Ceccherini e Benassi, infatti hanno scontato il turno di squalifica e tornano ai loro posti di combattimento. Sta bene anche Biagianti che ha smaltito l'affaticamento muscolare e prenderà il posto di Andrea Luci. Se Di Carlo dovesse proseguire sulla vecchia strada, l'unico dubbio sarebbe in attacco dove è ballottaggio tra Emeghara e Belfodil, col secondo che però sembra avere qualche chance in più.

In linea teorica la formazione non dovrebbe essere molto lontana da questa: Bardi; Ceccherini, Emerson, Coda; Mbaye, Benassi, Biagianti, Greco, Mesbah; Paulinho, Belfodil (Emeghara)

L'entusiasmo di Ishak. Anche ieri l’algerino si è battuto in allenamento, dimostrando di essere cresciuto a livello atletico. «Sono felice di essere qui - ha confidato - e sono pronto a dare il mio contributo. La mia condizione è buona sono a disposizione del mister come tutti gli altri miei compagni. Se Di Carlo mi chiama, rispondo presente».

Insomma Belfodil c'è e si sente parte integrante di un gruppo in cui non ci sono prime donne.

La carica dei 13mila. Domenica alle sei e mezzo lo stadio presenterà un bel colpo d'occhio. Oltre ai 6833 abbonati, infatti ci saranno i quattromila tifosi che hanno acquistato il biglietto. Seicento di questi provengono da Napoli, ma a sostenere gli azzurri saranno molti di più perché a dar manforte agli sportivi che arriveranno dalla Campania si saranno quelli di stanza a Livorno. Da qui al fischio d'inizio sarà polverizzati altri mille-duemila di tagliandi per cui eccoci alla famigerata quota tredicimila.

Mazzoleni e quel rosso. scongiuri. Il direttore di gara designato per Livorno-Napoli è Paolo Mazzoleni di Bergamo. Appassionato di basket (è un tifoso sfegatato della Fortitudo Bologna) ha già diretto un confronto diretto tra le due squadre: il 24 gennaio 2010 all'Ardenza finì 0-2 con gol di Maggio al 45' e Cigarini su punizione al 92' con Marchini in porta al posto di De Lucia, espulso.

L'esempio di Luci. Il capitano è tornato a parlare per la seconda volta dopo l'infortunio. La prima fu con il nostro giornale quarantotto ore dopo il crac di Cagliari. Ieri si è concesso alle telecamere di RaiSport a cui ha rilasciato dichiarazioni toccanti: «Un calciatore - ha detto - mette in preventivo che gli possa capitare un infortunio. Nella vita ci sono eventi molto più gravi. In questo momento - ha proseguito - ringrazio la città di Livorno che mi sta vicina da mesi. Farò di tutto per tornare forte come prima». Infine un passaggio, dovuto sul contratto in scadenza: «Ci sono accordi verbali presi con la società prima dell'infortunio - ha confidato - e credo proprio che saranno rispettati. Non ci saranno problemi da questo punto di vista».

Protti e Amelia. Non è possibile dimenticare Livorno tanto meno i suoi uomini più importanti. Lo ha confermato ieri l'ex amaranto Amelia, ora al Milan, ma ancora legatissimo alla nostra maglia. Dopo aver letto l'intervista al Signore delle Reti pubblicata ieri sul nostro giornale, Marco ha commentato su facebook: «Igor è il calcio. Igor è per eccellenza l'esempio che tutti i bambini devono seguire!!» Anche Amelia ha un posto d'onore nella nostra hall of fame.

A Genova con il Magnozzi. Dopo il Napoli, a “Marassi”. C'è da affrontare la Sampdoria e magari vendicare l'1-2 dell'andata. I tifosi del Club Magnozzi organizzano la trasferta al fianco della squadra. Il tragitto è breve (meno di 200 km) per cui è lecito attendersi una buona partecipazione. Per info 338-8236672 o 331-9552495.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web