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Lucchese, vittoria e primato più vicino
I rossoneri si aggiudicano il derby con il Camaiore e il pari interno della Correggese porta la squadra a -2 dalla capolista
LUCCA. La quarta vittoria di fila - decima interna e diciottesima stagionale - riporta la Lucchese a ridosso della capolista. Complice il mezzo passo falso della Correggese fermata sullo 0-0 in casa dal San Colombano (prossimo avversario dei rossoneri) la banda di Pagliuca torna dopo un mese a -2 dagli emiliani che adesso sentono il fiato sul collo dell’inseguitrice. Tre punti al platino conquistati dalla peggiore Lucchese del girone di ritorno che, nella ripresa, va in apnea e rischia di essere raggiunta da un ottimo Camaiore, ben disposto in campo da mister Ciardelli. A sprecare il pareggio è il mediano bluamaranto Fabio Biagini che prima calcia sul palo un rigore e poi nei minuti di recupero manda sopra la traversa a pochi passi dal portiere un pallone invitante. A dieci giornate dal termine il campionato entra nel vivo e il giudizio su Lucchese e Camaiore non può che essere positivo. Le due squadre sono in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati: i rossoneri vincere il campionato, i bluamaranto salvarsi direttamente evitando i playout.
Calci piazzati determinanti. Sarà anche un caso, ma gli ultimi sei punti Aliboni e compagni li conquistano su palla inattiva. Sia con la Clodiense che con il Camaiore i rossoneri arrivano a battere a rete grazie agli inserimenti da dietro o alle prodezze balistiche dei singoli. Gli ospiti invece, pur palesando sensibili miglioramenti sul piano della manovra, continuano ad avere difficoltà in fase realizzativa e quindi a muovere la classifica per la cronica assenza di una punta di peso in grado di finalizzare l’enorme mole di lavoro dei centrocampisti.
Avvio scoppiettante. Pagliuca conferma l’undici che una settimana fa aveva rifilato un poker in terra veneta alla Clodiense. Il suo amico Ciardelli invece, complice la squalifica di Mazzone, inventa Seghi centrale difensivo accanto a Sabatini e opta per un solido centrocampo (Biagini, Crafa e Francesco Tosi) capace di bloccare sul nascere la manovra dei padroni di casa e creare i presupposti per le ripartenze. Inoltre lo sfruttamento delle corsie esterne con continue sovrapposizioni crea non pochi grattacapi ad una retroguardia rossonera non sempre irreprensibile. E dire che l’avvio è tutto in discesa tanto che qualcuno si illude di archiviare il derby del Magno alla fine del primo tempo. La lancetta dell’orologio deve ancora compiere il primo giro e la Lucchese è già in vantaggio. Secondo 53, punizione liftata da 20 metri di Tarantino e sfera che s’infila alla sinistra dell’immobile Rizzato. I rossoneri hanno il torto di gestire la gara e vengono castigati nove minuti dopo dal veterano Francesco Tosi che vince un rimpallo, si beve nell’ordine Zinetti, Aliboni ed Espeche, evita Calistri e con un rasoterra a centroarea supera Casapieri. Tutto da rifare. Ma bastano 4’ per ritornare in vantaggio. Calcio piazzato del solito Tarantino, mischione in area e conclusione vincente sotto la traversa di Caboni.
Camaiore sugli scudi. Chi pensa a un Camaiore alle corde si sbaglia di grosso. Perché nella ripresa il pallino del gioco passa decisamente a Ulivi e compagni. E il fallo (ingenuo) in area di Aliboni sul folletto Laras è un’occasione d’oro per ristabilire la parità. La dea bendata stavolta si schiera con i più forti e il palo salva dalla capitolazione Casapieri. Ma i padroni di casa non si scuotono e arrivano a tirare in porta solo dopo 22 minuti dall’inizio della ripresa. Sulle gambe, sempre secondi sul pallone, i rossoneri vacillano. Ma l’orgoglio e lo spirito di squadra prevalgono e alla fine Pagliuca, con un pizzico di buona sorte, porta a casa una vittoria pesante.
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