La Russia dei record è la regina dei giochi
Con 33 medaglie e 13 ori riscattato il flop di Vancouver E i successi arrivano anche dagli atleti esteri naturalizzati
SOCHI. La Russia corona i «Giochi di Putin» dominando per la prima volta nella storia, Urss compresa, le Olimpiadi invernali con un numero record di podi (33) che la incorona regina del medagliere, e negli ori uguaglia il primato di Innsbruck nel 1976. Uno show che, come voleva il leader del Cremlino, conferma la rinascita del Paese anche sul piano sportivo.
E se è mancata la ciliegina sulla torta della finale di hockey, dove l'oro manca da 26 anni, la Russia ha suggellato il successo olimpico con una storica tripletta ieri nella 50 km di fondo: oro, argento e bronzo. Un trionfo con cui si è aggiudicata il primato del medagliere ai Giochi di Sochi prima del successivo oro nell'ultima gara, quella del bob a 4, dove mancava la Norvegia, sua diretta inseguitrice con 11 ori. Il sorpasso nella tavola delle medaglie, dopo una prima fase deludente, era avvenuto solo sabato grazie alla vittoria nella staffetta di biathlon maschile e nello slalom parallelo dello snowboard, quest'ultima firmata per ironia della sorte da Vic Wild, americano di nascita e russo per matrimonio. Wild tra l'altro si era già laureato campione anche nel gigante parallelo, mentre la moglie, Alena Zavarzina, aveva conquistato il bronzo nella stessa specialità al femminile: i due si erano abbracciati stretti dalla stessa bandiera, uno schiaffo alla guerra fredda tra Usa e Russia.
Quello di Wild non è l'unico esempio di atleti stranieri naturalizzati: è il caso dell'ex sudcoreano Viktor An, che nello short track è stato oro nei 500 e nei 1000 metri, bronzo nei 1500 e oro con la staffetta. Ma il balzo russo non è attribuibile solo ad atleti “stranieri”, al tifo di casa e a giudici sensibili al fattore campo: il paese ha investito molto, ha ingaggiato tecnici stranieri e soprattutto ci ha creduto. La Russia ha così riscattato l'umiliante undicesimo posto dei Giochi di Vancouver (solo 3 ori): ora invece la Russia, con i suoi 13 ori, 11 argenti e 9 bronzi, ha vinto le olimpiadi di casa, come il Canada a Vancouver (14 ori). Alle sue spalle si è lasciata tutte le superpotenze del circo bianco: la Norvegia (11 ori e 26 podi), il Canada (con 9 ori, 10 argenti e 5 bronzi) e gli Usa (9 ori, 7 argenti e 12 bronzi).
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