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amaranto»IL CASO
LIVORNO. I toni sono misurati, ma decisi. Il Livorno non polemizza: constata e fa presente. Ishak Belfodil, l'acquisto più costoso e prestigioso di Gennaio è arrivato in condizioni fisiche...
LIVORNO. I toni sono misurati, ma decisi. Il Livorno non polemizza: constata e fa presente. Ishak Belfodil, l'acquisto più costoso e prestigioso di Gennaio è arrivato in condizioni fisiche approssimative. Lo ha svelato domenica pomeriggio, a caldo dopo la sconfitta con il Genoa, Mimmo Di Carlo: «Mi sorprende - ha detto il tecnico amaranto - come una società del calibro dell'Inter che pochi mesi fa ha pagato profumatamente il giocatore, ce lo abbia consegnato così. So che il ragazzo per qualche settimana si è addirittura allenato da solo». Un j'accuse in punta di fioretto: «Sia chiaro - ha concluso il mister - che sul piano dell'impegno e della volontà Ishak è imbattibile».
Quando il vero Belfodil? I concetti espressi domenica sono stati ribaditi dallo staff tecnico amaranto anche alla ripresa della preparazione in vista della trasfetra di Cagliari: «Purtroppo da quando è arrivato, il giocatore non si potuto allenare molto a causa del maltempo che ha reso i campi impraticabili, ma Ishak lavora con grande applicazione. Tra un paio di settimane sarà al top».
Già, quindici giorni per smaltire i tre-quattro chili di troppo che ne limitano il dinamismo, lo appesantiscono nello scatto. Peccato. Perché Belfodil nella lotta per la salvezza può essere un fattore dirimente: un crac.
Belfodil nerazzurro. Pazza Inter amala, cantano i tifosi della Beneamata. Eppure anche alla follia dovrebbe esserci un limite. Moratti a luglio ha acquistato la comproprietà di Belfodil dal Parma per 8 milioni più Cassano passato in prestito ai Ducali. In tutto, però il franco algerino ha collezionato 8 presenze con la maglia nerazzurra. L'ultima convocazione risale al 6 gennaio per Lazio-Inter. Mazzarri lo inserì nella lista proprio perché non poteva farne a meno visto che Icardi aveva l'influenza e Milito era al rientro dopo l'infortunio e quindi non al top.
Nel carnet nerazzurro di Belfodil c'è un solo gol, segnato il 4 dicembre in Coppa Italia contro il Trapani. Poco, ma non così poco da indurre Mazzarri ad emarginarlo dal gruppo. Ma tant'è. Il Livorno ha bisogno in tempi rapidi del miglior Belfodil che a Catania, ancor più che con il Genoa ha mostrato uno spaccato della specialità della casa: l'uno contro uno e l'abilità di tenere alto il baricentro della squadra.
Un pizzico di pazienza e anche Ishak darà il suo contributo per la salvezza.
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