Italia
CONTE, IL MAESTRO DEL DRAMMA
di CORRADO ORRICO Dopo il pareggio di Verona e i due punti sfumati nel finale, Antonio Conte si è presentato davanti ai microfoni dei giornalisti scuro in volto. Il tecnico della Juventus non ha...
di CORRADO ORRICO
Dopo il pareggio di Verona e i due punti sfumati nel finale, Antonio Conte si è presentato davanti ai microfoni dei giornalisti scuro in volto. Il tecnico della Juventus non ha risparmiato critiche ai suoi giocatori, assicurando che da ora in avanti terrà particolarmente sotto osservazione le motivazioni di tutti i calciatori.
E nessuno di loro, ha spiegato, dovrà pensare di avere il posto fisso in squadra. Personalmente ritengo questo "sfogo mediatico" tutt'altro che improvvisato. La drammaticità, infatti, è parte integrante della strategia di lavoro di un allenatore che guida magnificamente la squadra più forte del campionato, e che con le sue strigliate evita che la Juve possa adagiarsi sulla sua manifesta superiorità. Una delle caratteristiche migliori di Conte è spronare il gruppo, ottenendo sempre risposte straordinarie. Le dichiarazioni di ieri ricordano quelle rilasciate dopo il passo falso di Firenze. Ma in quel caso si trattava di una cocente sconfitta. Ieri, al contrario, c'è stato un pareggio fuori casa, contro una squadra tutt'altro semplice da affrontare. Il Verona è una delle rivelazioni del campionato: ha elementi importanti e in casa ha sempre sfoggiato buon gioco e ottimi risultati. Gli uomini di Mandorlini sono stati cinici nello sfruttare i calci piazzati e i palloni alti, facendo tesoro delle disattenzioni dei bianconeri. Proprio su questo aspetto sono in disaccordo rispetto a quanto espresso da Conte. A mio avviso ha sottovalutato l'assenza di Barzagli, spiegando che i gol subiti sono arrivati per altri motivi. Forse avrà anche le sue ragioni, ma per me Barzagli è largamente il difensore più forte della Juventus. In area di rigore, sulle palle alte, ha quasi sempre vita facile sugli avversari. Senza dimenticare l'agonismo, l'attenzione e la concentrazione che trasmette ai compagni di reparto.
Pareggio a parte, ritengo che la Juventus abbia comunque un motivo per sorridere (oltre al pari della Roma). Mi riferisco all'esordio di Osvaldo, che in pochi minuti ha fatto vedere di cosa è capace, cogliendo un palo dopo un gesto tecnico tipico del suo repertorio. Considero Osvaldo è uno dei centravanti più forti del campionato italiano. E chissà che la Juventus non abbia finalmente trovato l'attaccante ideale per fare coppia con Tevez…
(a cura di Giorgio Carlini)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
