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Livorno

La vittoria scacciacrisi Don Bosco ora ci crede

di Francesco Parducci
La vittoria scacciacrisi Don Bosco ora ci crede

Pesantissimo il successo sulla lanciatissima Piacenza in striscia da 8 turni Coach Da Prato: «Spero che questa prova ci dia lo slancio verso la ripresa»

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LIVORNO. Non può piovere per sempre. La gente stava facendo ancora lo shopping di Natale quando il Don Bosco vinceva l'ultima partita (15 dicembre), dopo cinque sconfitte consecutive e prima di subirne altrettante. Una lunga serie negativa che oltre a rendere pericolosa la classifica era diventata una spirale dalla quale sembrava di non riuscire più a venir fuori.

Saverio Mazzantini, il bimbo di Coteto, aveva cominciato la settimana segnandone 27, nell'under 19 d'eccellenza, a una signora squadra come Virtus Siena. La stessa settimana l'ha finita da protagonista assoluto della partita scacciafantasmi. 17 punti, 11 rimbalzi, 4 recuperi per 26 di valutazione lo rendono eroe della partita, senza nulla togliere a Vallini che ha pure segnato di più. Ma 8 rimbalzi d'attacco (quasi il triplo di quelli presi dall'intera Piacenza) sono 8 possessi in meno nelle mani degli avversari, diciamo 8 punti in meno per loro viste le percentuali degli ospiti. In una partita finita (quasi) all'ultimo tiro, questo vuol dire averla spostata, né più né meno. E a vederlo sprigionare quella pazzesca energia viene da rimpiangere che madre natura non l'abbia dotato di quella manciata di centimetri in più con i quali la sua carriera, anche ai massimi livelli, non avrebbe avuto limiti. «Quando perdi così tanto - dice coach Da Prato pochi minuti dopo che è finita la vittoriosa partita contro la lanciatissima Piacenza - non è solo la classifica a rimetterci. Peggiora l'umore, l'autostima, la fiducia nei propri mezzi, tutto. Ogni cosa che fai la fai con la paura di sbagliare. Spero che questa vittoria sia una svolta, anche se so io per primo che, per ora, è solo un brodino che ci leva dall'ultimo posto in classifica».

Ma definire la vittoria sulla lanciatissima Piacenza un brodino forse è riduttivo. Battere una squadra che veniva da 8 vittorie in fila e farlo senza essere assistiti da percentuali di tiro esaltanti è indice di qualcosa che vale: ci va carattere, orgoglio, gruppo, tante cose che le cifre non dicono fino in fondo e sulle quali si dovrebbe poter contare sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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