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Una tripla, e cambia il destino della Libertas
LIVORNO. “E vedete com'è il basket”, avrà detto il grande Aldo Giordiani dalla sua nuvoletta. Fino a 52” dalla fine del supplementare la Libertas aveva 3 su 23 da 3, stando alle statistiche la tripla...
LIVORNO. “E vedete com'è il basket”, avrà detto il grande Aldo Giordiani dalla sua nuvoletta. Fino a 52” dalla fine del supplementare la Libertas aveva 3 su 23 da 3, stando alle statistiche la tripla di Dell'Agnello aveva una possibilità su 8 di entrare o giù di lì. Per fortuna il basket non è fatto solo di aride cifre (anche se spiegano tanto) e così dopo due mesi e mezzo (l' ultima il 10 novembre dell'anno scorso) la Libertas è tornata a vincere alla Gemini rilanciandosi per i playoff. Partita brutta, si è già detto. Ma se in campo c'è una capolista che fino a quel momento aveva perso soltanto due volte e un'altra che ne aveva vinte 2 delle ultime 10, se si è giocato male le colpe principali sono di chi sta davanti in classifica. Bene ha fatto, anzi, coach Pardini a impostare una partita ultratattica, dai ritmi bassissimi. Se avesse giocato a chi fa un punto di più questa partita l'avrebbe persa, senza Stolfi, con Sidoti che non riesce più a trovare la mano (1 su 11 da 3), Orsini idem o quasi (1 su 7 dal campo), Benini tornato un po' abulico e i soli Nesti e Dell'Agnello capaci di inventarsi qualcosa. Ogni cuoco cucina con gli ingredienti che ha e fra giocare bene mezza partita e male la seconda finendo per perdere come accaduto con Monsummano o male tutta (ma difendendo alla grande, sia chiaro) finendo per vincere come è stato domenica con Pesaro, la classifica dice che è molto più gratificante la seconda ipotesi.
F.P.
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