Il Tirreno

Livorno

Patron Bacci impone il silenzio stampa

Decisione a sorpresa della società. Nel mirino il tecnico o l’azionariato popolare?

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La Lucchese vince la settima partita lontano dal Porta Elisa e tiene botta alla capolista Correggese restando distanziata di 4 punti. E la società cosa fa? Non trova di meglio che comunicare prima della partita con decorrenza immediata e fino a data da destinarsi il silenzio stampa da estendersi a tutti i dirigenti e i tesserati del club. E lo fa - in uno scarno comunicato - «esclusivamente con l’intento di tutelare la serenità e la concentrazione della squadra e dello staff tecnico in un momento molto delicato del campionato». Ne avevamo viste tante, ma questa ci mancava. La Lucchese fa il silenzio stampa in serie D neanche fosse la nazionale dell’immenso Enzo Bearzot. Stavolta la stampa non c’entra: meno male perché ci stavamo preoccupando. Certo è che la società rossonera, almeno ieri, non ha brillato come presenze sugli spalti. C’erano soltanto due soci (Bini e Gonzadi) e ovviamente del presidente (da settembre in trasferta non lo si è mai visto, sicuramente per i suoi molteplici impegni di lavoro) nessuna traccia. E nemmeno del vice presidente con potere di firma Nicola Giannecchini che il patron del Formigine, Marcello Masi, perfetto padrone di casa e da 37 anni sulla tolda di comando nei piccolo comune modenese che conta 380 ragazzini nel settore giovanile, attendeva per salutare con affetto. Il silenzio stampa è stato sicuramente voluto dal plenipotenziario Andrea Bacci. Domanda: ma i soci lucchesi, ammesso che ancora abbiano voce in capitolo, erano tutti d’accordo su un provvedimento che alla fine finisce per penalizzare solamente quei pochi tifosi rimasti allontanandoli sempre più dalla Lucchese? Dal canto suo il dg Giorgio Rosadini, emanazione diretta della proprietà, interpellato da un cronista ha detto di non saperne niente. Il motivo? Difficile dirlo. Qualcuno parla di dichiarazioni rilasciate da Pagliuca durante la settimana che non sono affatto piaciute ai dirigenti. Altri del comunicato stampa di Lucca United nel quale si chiedeva alla società di far partire la squadra il sabato e non la domenica vista la delicatezza della gara. Altri ancora di piccoli ritardi nel pagamento dei rimborsi spese ai giocatori. Intanto in settimana sono attese novità per quanto riguarda il sequestro preventivo chiesto dal comune di Lucca alla procura dopo la decisione del patron rossonero di staccare le utenze interne al Porta Elisa alla Pugilistica e alla sede-museo storico della Lucchese gestita dai 420 soci dell’azionariato popolare di Lucca United che per questo disservizio ha perduto la possibilità di ospitare un evento europeo in programma a marzo e che vede coinvolte tutte le più importanti cooperative di tifosi sotto l’egida del presidente di Supporters Direct, Diego Riva.

Luca Tronchetti

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