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L’Aquilani viola non abbatte il Grifone

L’Aquilani viola non abbatte il Grifone

Alla Fiorentina non basta la tripletta del numero 10: contro il Genoa finisce 3 a 3. Contestato l’arbitraggio di Tommasi

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FIRENZE. Con la sua prima tripletta in carriera, Alberto Aquilani è stato l’assoluto protagonista del posticipo serale giocato al Franchi. Ma le sue tre reti non sono bastate alla Fiorentina, che si è fatta raggiungere dal Genoa. Nel primo tempo è successo di tutto, con la complicità dell’arbitro Tommasi e dei suoi collaboratori: un rigore molto dubbio (trasformato da Gilardino), uno che c’è (Aquilani), un gol in fuorigioco (Antonini) e un pareggio (ancora Aquilani) scaturito da una mischia poco chiara.

I viola a tratti hanno stentato, ma hanno reagito alle manovre di un buon Genoa. Certo, errori e distrazioni non sono mancati neanche da parte dei giocatori. Le recriminazioni viola riguardano anche un gol di Aquilani annullato: fuorigioco piuttosto dubbio. Un palo di Konatè ha ripagato i viola degli episodi “sfortunati”. Poi il tris di Aquilani, su passaggio di Joaquin. E la replica di De Maio, che ha punito il sonnellino di portiere e difensori. Sesto risultato utile per i viola, ma paregggio che rallenta la marcia verso il terzo posto. Vincenzo Montella, oltre a Gomez e Rossi, ha dovuto fare a meno dello squalificato Gonzalo Rodriguez (rimpiazzato da Compper) e di Borja Valero (al suo posto Ambrosini). L’assenza del playmaker spagnolo si è sentita, eccome. Nel finale spazio per l’esordiente Anderson, che ha lasciato intravedere buoni spunti.

In avvio difesa a tre per i viola che si fanno subito pericolosi con Matri, il cui tentativo è vanificato da De Maio e Perin in scivolata. Nei primi minuti si gioca a lungo in mezzo al campo, con qualche furibondo corpo a corpo. Priva di Borja Valero, la Fiorentina cerca di impostare con Pizarro, di partire con Cuadrado e di concludere con Matri. Ma il Genoa fa fronte alla situazione con i centrali De Maio e Burdisso. Konatè al 16’ lancia Gilardino, il cui destro è deviato, così come un successivo tentativo di Pasqual. Poco dopo Matri, lanciato in profondità da Aquilani, calcia fuori.

Poi, ecco l’intervento in scivolata di Neto: Antonelli cade, ma non sembra fallo da rigore: di diverso avviso Tommasi, che indica il dischetto. Gilardino insacca con freddezza, ma non esulta per rispetto dei suoi ex tifosi. La Fiorentina reagisce con le scorribande di Cuadrado, ma la difesa rossoblù si fa trovare ben posizionata. Al 32’ Tommasi fischia un altro rigore, per una trattenuta di De Maio su Ambrosini: Aquilani spiazza Perin per l’1-1.

Non passa neanche un minuto e il Genoa si porta di nuovo in vantaggio: Matuzalem vince un contrasto sulla trequarti e serve Antonini solo sulla destra (le immagini rivelano la sospetta posizione di fuorigioco): rasoterra e 1-2.

Al 42’ Aquilani pareggia dopo una complicata mischia nei pressi del dischetto.

Nella ripresa entra Mati Fernandez. La Fiorentina spinge per fare sua l’intera posta in palio. Al 57’ azione sulla destra: Joaquin serve Aquilani in profondità, il numero 10 fa partire un destro che si rivela vincente anche grazie alla deviazione di Burdisso: 3-2.

Gasperini inserisce Fetfatzidis, e Stoian, mentre Montella fa esordire il brasiliano Anderson al posto del “bomber” Aquilani. La Viola vede sfumare la preziosa vittoria a un quarto d’ora dalla fine. Corner: Neto non esce, la difesa si addormenta, e De Maio insacca per il definitivo 3-3.

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