Indiani: «Una vittoria strameritata»
Ma l’infortunio di Grassi oscura la gioia: «Se lo perdiamo, per noi è finita»
PONTEDERA. A fine partita Paolo Indiani non sa se essere più felice per la vittoria sulla Salernitana o più abbattuto per l’infortunio che ha messo ko Luigi Grassi. Alla fine prevalgono i sorrisi. D’altra parte l’astinenza cominciava a diventare pesante: 3 mesi senza vittorie, con in mezzo un’interminabile serie di pareggi. Molti determinati dalla sfortuna e da qualche ingenuità che il Pontedera ha pagato a caro prezzo. «La vittoria è meritata – commenta – e su questo non c’è niente da dire. Ma non sono d’accordo con chi dice che oggi abbiamo giocato meglio. Altre volte abbiamo fatto ottime prestazioni senza raccogliere quanto meritavamo. Stavolta abbiamo avuto anche quel pizzico di fortuna che non ci aveva permesso di chiudere le partite».
Il riferimento è anche alle due traverse colpite da Foggia che potevano riaprire la partita. «Se avesse fatto gol sarebbe stato un bel problema, invece abbiamo controllato bene il gioco e siamo riusciti a portare in fondo il risultato. Ammetto che dopo gli ultimi pareggi subiti in rimonta non sono riuscito a stare tranquillo neanche nei minuti di recupero, forse solo al 94’ ho realizzato che avevamo vinto».
Al di là dei confronti col passato recente, il Pontedera è stato superiore ai campani sul piano del gioco. «Si è visto fin dai primi minuti che stavamo bene mentalmente – dice Indiani – l’approccio è stato buono e anche dopo il 2-0 abbiamo tenuto bene. Ho visto un miglioramento notevole nella squadra, sia a livello di singoli che di gruppo. Abbiamo concesso poco e nel primo tempo potevamo chiudere il discorso anche prima, invece con un gol la Salernitana sarebbe rientrata in partita».
La nota dolente: l’infortunio di Grassi che priverà Indiani di una pedina fondamentale. «Se perdiamo lui è la fine, spero non debba star fuori a lungo. Il suo infortunio è la dimostrazione di come quest’annata sia davvero sfortunata. L’anno scorso non successe niente. Ora abbiamo perso lui e siamo stati senza Vettori praticamente per tutto il campionato».
I tre punti sono comunque importanti in chiave playoff. Oltre ad aver battuto una diretta concorrente c’è anche da contare la sconfitta del Grosseto a Perugia. «Dico solo che per noi arrivare davanti a squadre come Salernitana e Grosseto equivarrebbe a vincere un altro campionato, dopo quello dell’anno scorso».
Dalla parte opposta c’è un Carlo Perrone amareggiato e a forte rischio. Entro oggi la società deciderà sull’esonero. Il favorito per la successione è Gregucci, ma c’è chi ipotizza un ritorno di Sanderra sulla panchina della Salernitana.
Lorenzo Lazzerini
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