Italia
«Ecco perché entreremo dopo»
Gli ultrà spiegano i 10’ fuori dallo stadio e chiedono la collaborazione di tutti
LIVORNO. «10 minuti per la nostra dignità». Il motivo della protesta degli ultrà della curva Nord, che resteranno fuori dallo stadio nei primi 10 minuti dello scontro salvezza di domani con il Sassuolo, è quello di contestare Spinelli. «È un arrogante che ha trasformato il Livorno in un hobby – hanno sottolineato qualche giorno fa in un comunicato – lui fa del business la sua ragione vita e poi si lamenta costantemente dei soldi che finge di buttare in questa società. Sono anni che non lo sentiamo parlare di sport, attaccamento e mentalità. Noi abbiamo deciso di tenere la curva vuota nei primi 10 minuti per contestare proprio l’arroganza di Spinelli e per protestare contro una società che non onora né la maglia né i tifosi. Quindi chiediamo a tutti la massima collaborazione».
La Nord vuole quindi lanciare un forte messaggio a Spinelli, non alla squadra: nel mirino i pochi investimenti di questi anni e le frequenti dichiarazioni sulla voglia di vendere il Livorno, ma anche e soprattutto i costanti alti e bassi. Ma i ragazzi della curva, dopo i primi 10 minuti, entreranno per sostenere la squadra fino alla fine. «Perché noi non ci arrendiamo. La serie A non è tutto, non è il solo obiettivo: per noi è una grandissima opportunità se vissuta con onore e voglia da parte di tutti, tifosi in primis».
L’invito del Magnozzi. Anche il “Club Magnozzi” invita la città a colorare l’Armando Picchi: «Sarà una sfida fondamentale per la salvezza - spiegano gli iscritti al club – pertanto la squadra avrà bisogno del sostegno del pubblico. Quindi tutti allo stadio per caricare gli amaranto contro una diretta concorrente».
Club-Spinelli-Cosimi. Intanto i club labronici, che una decina di giorni fa avevano chiesto un incontro con Aldo Spinelli e Alessandro Cosimi, stanno aspettando una risposta. I tifosi vogliono parlare con il presidente amaranto e il sindaco per analizzare il momento che sta attraversando il Livorno. E restano ancora in attesa di una chiamata che, nonostante la richiesta, non è arrivata.
Gianni Tacchi
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