Il presidio
Tuttocuoio, la sconfitta in 60 secondi
Sul campo del Messina i conciari non riescono a recuperare il gol-lampo di Corona e nella ripresa restano in dieci
MESSINA. Una sconfitta che certamente era preventivata ma che è giunta in maniera deludente perché maturata dopo appena un minuto e “gestita”, purtroppo per la squadra di Alvini, con parecchia iella e una buona fetta di autolesionismo. Perché giocare quasi un intero tempo in inferiorità numerica non poteva certo favorire la rincorsa del risultato ed il possibile sorpasso nei confronti di un Messina che non è poi sembrata formazione tanto superiore. Neppure un undici contro dieci. In realtà il Tuttocuoio ha fatto una gara dignitosa, ricca di carattere, convincente anche sotto l’aspetto tecnico perché i neroverdi mai hanno mollato la partita giocando invece con fiducia a caccia di un pareggio che, al tirar delle somme, sarebbe stato meritato e avrebbe meglio fotografato i contenuti e gli sviluppi della gara. Da ricordare anche che il Tuttocuoio era privo di Matteini. Ovviamente ha pesato molto, nell’economia del match, il gol di Corona segnato quando il cronometro non aveva ancora battuto il primo minuto. Partire ad handicap in questa maniera, ovviamente, non ha favorito la carica psicologica del collettivo.
Questa la cronaca: partenza razzo del Messina che dopo meno di un minuto va in vantaggio con Corona che mirabilmente raccoglie il tap-in dal palo colpito col tiro precedente di Costa Ferreira dopo un’azione travolgente creata proprio dal capitano. Risponde il Tuttocuoio con Cacelli al 3’ il cui tiro è ribattuto da Lagomarsini e trasformato in gol da Colombo però colto in fuori gioco. Al 6’ Costa Ferreira mette a lato da buona posizione ed al 20’ ci prova Colombini per i conciari ma la palla va alta. Al 37’ Buongiorno chiama Bacci a una difficile parata e nel finale di tempo il Messina ci prova ancora, ma sbaglia grossolanamente. Nella ripresa inizia bene la squadra di casa e al 13’ Bungiorno colpisce il palo. Al 36’ Costa Ferreira impegna Bacci e al 32’ Ferrari di testa colpisce male e favorisce Lagomarsini, sprecando una possibile occasione per i neroverdi. Nel finale il Messina rischia grosso con un paio di iniziative conciare che impegnano Lagomarsini prima che Bacci sia chiamato ad una paratissima su Costa Ferreira.
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