Italia
Montemurlo, manca il guizzo vincente
Voluntas in 10 per più di un tempo ma resiste agli attacchi dei padroni di casa
SPOLETO. Undici volte Jolly. Intesi come i pari stagionali che pongono Settesoldi di fronte a un bivio: l'Eldorado è vicino, come in parte evidenzia la classifica, o per l'ennesima volta l'esame di maturità è rimandato? Sta di fatto che al cospetto di una Voluntas involuta e ormai sempre più in acque agitate ai toscani ancora una volta è mancato il guizzo risolutore.
Il tecnico a fine gara lo confesserà candidamente «Siamo solidi dietro, ma tremendamente inefficaci in avanti e questa storia va avanti praticamente da sempre», ma poco cambia nella sostanza di una partita nata e finita 0-0 semplicemente perché di azioni per cambiare il corso degli eventi ce ne son state pochine, da una parte come dal'altra.
Agli spoletini però va dato atto di aver saputo resistere per più di un tempo in inferiorità numerica, con la direzione di gara di Vidali finita inevitabilmente nell'occhio del ciclone per via del rosso mostrato a Testa (dai padroni di casa ritenuto troppo severo).
Nel giudizio della prova degli ospiti, insomma, c'è da mettere sul conto anche il fatto di non aver saputo sfruttare l'uomo in più. Un regalo inatteso nel bel mezzo di una gara avara di contenuti ed emozioni.
Nella prima mezzora si gioca solo in mezzo al campo, senza mai un affondo degno di nota.
Tanto che la prima conclusione la prova Raimondo al 33', con Lazzarini attento nella presa.
La Voluntas risponde con Gesuele al 40', ma la mira èd a dimenticare. Nella ripresa si assiste a qualcosa di meglio: al 3' Bolletta, di testa, manda la palla sul palo sul corner calciato da Cavitolo.
Al 18' invece è Cardarelli a sprecare una ghiotta ripartenza, concludendo addosso a Paoletti anziché servire il meglio appostato (e liberissimo) Gesuele. Ma sono lampi in mezzo al grigiore generale, con Lazzarini provvidenziale al 20' nell'uscita sui piedi di Capecchi e soprattutto al 24' quando di piede rimedia sulla punizione calciata da Mammetti ma deviata dalla barriera.
L'ultimo sussulto è di Ceccarelli, ma la sua sberla si spegne alta.
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