Il Tirreno

Livorno

DI NUOVO IN CAMPO DOPO SQUALIFICA E INFORTUNIO

Colombo, tocco magico del Tuttocuoio

di Stefano Scarpetti
Colombo, tocco magico del Tuttocuoio

«La promozione? Vittoria di un gruppo di amici e di grandi uomini»

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PONTE A EGOLA. Conosciuto per aver regalato al Livorno la storica vittoria sul Milan il 23 gennaio 2005; era il Milan di Dida, Nesta, Maldini e Shevchenko per intenderci. Corrado Colombo ha dato un contributo fondamentale (con le sue 20 reti) all'imprevista ma meritata promozione del Tuttocuoio in Seconda Divisione Lega Pro. Per l'attaccante classe '79 di Vimercate una prima parte di 2013 fantastica, con reti spesso decisive; ricordiamo quella con la Pistoiese al 94' in una delle partite più sofferte della propria squadra, senza dimenticare quella con la Lucchese nello scontro diretto a Ponte a Egola, e la doppietta di Castenaso che ha aperto le porte del professionismo al Tuttocuoio. «A livello di emozioni vissute è stato il campionato più bello; ne avevo vinti altri con la Primavera dell'Atalanta e campionati di B con Bari e Torino e Sampdoria. Ma qui è stata la vittoria di un gruppo di amici, e soprattutto di grandi uomini». Riavvolgendo il nastro di questo anno che stà per finire; da quel momento sono arrivati i guai; il primo e forse più difficile è stato il suo coinvolgimento nell'inchiesta sul calcioscommesse, inerente il filone di Bari con la richiesta del procuratore palazzi di 3 anni e 6 mesi per omessa denuncia e frode sportiva; la stagione interessata era il 2009-10 quando militava nel Bari «Quella è stata una mazzata, devo ringraziare mia moglie e il Tuttocuoio che per me è una famiglia a partire dal presidente Dolfi. Per fortuna dopo con le sentenze di 1° e 2°grado la squalifica è stata ridotta a tre mesi». Passata anche questa bufera il momento per lustrare gli scarpini e tornare in campo sembra arrivato; la data del rientro è fissata il 20 ottobre per la trasferta a Castel Rigone. Ma il destino si mette ancora di traverso; a fine settembre arriva un brutto infortunio, per giunta il più grave dell'intera carriera. La frattura del crociato del ginocchio destro che a distanza di poche settimane obbligano Colombo a andare sotto i ferri. La prima diagnosi parla di rientro a gennaio inoltrato, ma rimangono perplessità vista la carta d'identità dell'attaccante di Vimercate. Poi però riesce a tornare in gruppo e domenica scorsa nella sfortunata trasferta di Caserta ha giocato otto minuti.

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