Il presidio
Bertuccelli: «Andrò ai Mondiali»
Il pioniere del nuoto Master a 77 anni annuncia: «Ho ancora da fare nuovi record»
VIAREGGIO. Sette primati italiani, uno dei quali tolto al grande Celio Brunelleschi, il pioniere del nuoto Master. Una sfilza di medaglie tra Mondiali ed Europei, una vita in mezzo all’acqua e un futuro che, a 77 anni, cova ancora pagine da scrivere e tempi da battere. È la storia di Osvaldo Bertuccelli, quella di un uomo che per caso cominciò a nuotare in vasca e poi non ha più smesso, perché è diventato il numero uno in Italia nella categoria Master.
A livello mondiale è il numero 10, per lui parlano record e medaglie conquistate in ogni dove, a partire dalla sua Viareggio, dove Osvaldo nacque un giorno d’agosto del 1936. A Livorno ha trascorso la sua infanzia, poi il trasferimento con la famiglia, nel 1947, a Viareggio, dove per 34 anni svolge il mestiere di bagnino. Dall’acqua salata al cloro l’effetto è ben diverso, ma il salto è stato breve e naturale. «Ho iniziato a nuotare a 53 anni – racconta – ma prima la mia grande passione è stata il calcio, che ho praticato fino all’età di 52 anni. Cominciai da portiere a 14 anni, poi sono arrivato fino in Promozione, avanzando fino ad affermarmi come centravanti».Lo stop a 43 anni, ma solo da agonista, perché Osvaldo continua a giocare negli amatori per 9 anni. Quindi un giorno del 1989… «Andavo a nuotare per hobby alla piscina di Massarosa: qualcuno notò il mio stile e mi chiese di andare a gareggiare con i Master». Detto fatto: a Livorno, quell’anno, ci sono due gare a cui Bertuccelli si iscrive, e ne esce con un terzo e un primo posto. Da lì, Osvaldo non si ferma più.
«Ho cominciato a girare tutta l’Italia gareggiando, quindi ho presto parte agli Europei a Palma di Maiorca e in Slovenia, dove ho vinto 2 argenti e un bronzo. E poi 3 mondiali disputati, sempre a Riccione, con tante medaglie che mai mi sarei aspettato di collezionare». È l’esplosione di un talento rimasto inespresso per tanti anni, ma la vita è bella per questo e Osvaldo ha avuto il merito di provarci. I Mondiali di Riccione 2007 sono un’esperienza che frutta 5 medaglie:1 argento nei 50 farfalla e 4 bronzi tra 50 e 100 sl, 50 e 100 rana. Il bis arriva nel 2012, sempre in riviera romagnola, con altri 5 metalli. L’oro, invece, arriva per 3 volte a Palermo ai campionati master nel 2008: in categoria M70, Osvaldo straccia tutti nei 50 e 100 stile libero e nei 50 rana, specialità in cui, invece, ai nazionali di San Vincent, Bertuccelli coglie il record, come fa nei 100 misti. E ancora: nel 2004 il viareggino si cimenta nei campionati mondiali di salvamento a Viareggio, ottenendo anche in questa nuova disciplina due medaglie di bronzo.
Oggi, a 77 anni suonati, questo grande esempio di sportivo continua ad allenarsi 3 volte alla settimana, al mattino, sempre alla piscina di Massarosa, dove tutto è cominciato e dove oggi, quando arriva lui, ha una corsia tutta riservata. «Da 8 anni gareggio per la Versilia Nuoto, ma io sono sempre stato un autodidatta e quindi mi alleno da solo. Vorrei andare ai prossimi Mondiali in Olanda nel 2014. Tra poco entrerò nella categoria M 80 e voglio fare nuovi record: ho visto i tempi e so di poterli battere». Visti i suoi trascorsi, gli avversari sono avvisati.
Dario Serpan
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
