Il Tirreno

Livorno

Maledetta infermeria E il Don Bosco non vola

di Andrea Masini
Maledetta infermeria E il Don Bosco non vola

A Tortona ennesima buona prestazione, ma le assenze pesano troppo Sanguinetti recuperato, Gigena e Lemmi positivi. Ora la pausa per rifiatare

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LIVORNO. Semaforo rosso. Rosso come il colore del Natale che giunge a puntino per ricaricare le pile e svuotare quell’infermeria che nelle ultime settimane non è mai stata vuota: prima Gigena, poi Sanguinetti, Sollitto, Benvenuti e Della Rosa. Un Don Bosco mai al completo, che ha costretto Andrea Da Prato ad inventarsi quintetti non proprio equilibrati, ma che in ogni circostanza hanno comunque mostrato attributi, carattere e grinta. Di contro c’è però da mettere nella somma dei fattori il talento degli altri, l’esperienza e appunto le rotazioni ridotte che nell’economia dei quaranta minuti hanno pesato quanto un macigno, anche in occasione della trasferta persa nella tana della capolista Derthona.

Killer Samoggia. Un match viziato da un avvio da incubo (34-15 al 10’) e alla resa dei conti decisivo. Perché analizzando il corso degli eventi il colpaccio sarebbe stato possibile, eccome. Nel secondo periodo infatti i padroni di casa non sono andati oltre gli 8 punti segnati, concedendo a Gigena e compagni più di una possibilità di tornare a contatto ma purtroppo mai sfruttata a dovere. E con il treno ormai lontano, i livornesi sono stati letteralmente travolti dalla furia di Giuliano Samoggia, il capitano di Tortona, autore di 30 punti conditi da 13 rimbalzi e da 4/6 dalla lunga distanza. A fargli eco Rotondo (19), Cernivani (16) e una panchina completissima che si giocherà più di una possibilità di salire in Silver.

Sanguinetti. Sembrerà un paradosso, ma una faccia della medaglia positiva nelle partite del Don Bosco la si trova sempre. E nell’occasione è rappresentata dal recupero del playmaker scelto in estate e adesso accoppiato a Niccolò Vallini, l’ultima pedina pescata dal mercato e per la seconda volta consecutiva in doppia cifra (13). Per Jack, invece, 7 punti in 10 minuti (naturalmente la migliore condizione fisica tornerà a inizio 2014), mentre la palma di top scorer se l’è aggiudicata Mario Gigena con 19 sigilli. In doppia cifra pure Lemmi (10 uscendo dalla panchina), anche se ora, come detto, l’importante è godersi la sosta natalizia.

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