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«Errori ma anche tanta sfortuna»

«Errori ma anche tanta sfortuna»

Mister Indiani si complimenta, comunque, con la squadra. Novità di mercato

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PONTEDERA. A distanza di tre giorni ancora un pareggio, subito in extremis dal 2-0 al 2-2, dopo avere assaporato la vittoria. Inutile giraci intorno. Il Pontedera ha dilapidato 4 punti e la classifica sarebbe stata ancora più esaltante. L'amarezza però lascia il posto alla bella partita di Grassi e compagni. «E' chiaro che dispiace quando prendi il gol del pareggio al '95' su autorete dopo avere dominato - confessa il tecnico Paolo Indiani - un copione già visto a Barletta. Evidentemente è un momento che gira male, ai ragazzi posso solo dire bravi per avere disputato una grande partita. Qualche errore c'è stato, ma anche tanta sfortuna. Tra Barletta e Gubbio dovevamo essere due partite vinte per i gol, il gioco e le occasioni macinate. Siamo stati superiori all'avversario, ma non è bastato. Ad ogni modo guardiamo avanti con forza ed entusiasmo. Chiudere il girone di andata con 23 punti è un risultato eccellente, se me lo avessero detto questa estate avrei firmato con i gomiti. Senza dimenticare che siamo anche stati primi in classifica. Speriamo di ripeterci nel girone di ritorno, a quota 46 punti vorrebbe dire essere in una posizione importante».

Il direttore generale Paolo Giovannini sottolinea la posizione in classifica raggiunta con una rosa molto giovane. «Una grande prova della squadra che viene rafforzata dalla statsitica della Lega Pro che ha incoronato il Pontedera come la squadra con l'età media più giovane, 21,6 anni. Il nostro obiettivo lo abbiamo raggiunto ed intendiamo consolidarlo. Se guardiamo alle ultime due partite siamo amareggiati perché avremmo meritato sei punti anziché due e con quattro punti in più avremmo scalato altre posizoni. Dovevamo chiuderle, ma non siamo stati neppure fortunati. Diciamo che siamo in credito. Se tracciamo un bilancio generale siamo molto contenti. Siamo andati oltre alle aspettative pensando dove siamo partiti. Un 2013 ancora più eccezionale con la promozione in Prima divisione, il primato in classifica, tante comproprietà che stiamo valorizzando come Arrighini, Di Noia, Galli e i tanti giovani alla base del nostro progetto. Ed una classifica che ci vede insieme a grandi squadre che hanno una rosa più “stagionata” e speso molto di più. Adesso abbiamo la possibilità di toglierci altre soddisfazioni».

Uno sguardo all’anno nuovo. «Nel girone di ritorno faremo il possibile per mantenerci nella griglia dei playoff. Il mercato? Dopo il 30 dicembre faremo qualche operazione, ma le entrate saranno legate ai movimenti in uscita e senza rinnegare la filosofia societaria di valorizzare i giovani. Se continuiamo a fare bene con una rosa giovane abbiamo ottenuto quanto ci siamo prefissati»..

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