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Ancora un pari beffa da dimenticare

Ancora un pari beffa da dimenticare

A Gubbio come a Barletta, il Pontedera dà il massimo per (quasi) tutta la partita e si fa raggiungere nel finale

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GUBBIO. Adesso comincia a divenire un vizio. Farsi raggiungere al 94’, per il Pontedera, sta trasformandosi in vera e propria specializzazione. A Gubbio come qualche giorno prima a Barletta. I 2-2 che maturano nel finale stanno sprecandosi. Cosa vuol dire?

Mancanza di concentrazione mentale che si esaurisce cammin facendo durante la gara? Carenze fisiche che non permettono di “tenere” fino all’ultimo secondo? Superficialità perchè ad un certo punto si pensa che il risultato pieno sia stato ormai raggiunto? Interrogativi che si perdono nell’aria ed ai quali, davvero, Indiani ed i suoi collaboratori tecnici devono trovare una risposta quanto prima possibile perché non è davvero possibile perdere quattro punti durante una settimana che aveva permesso al Pontedera due vittorie esterne divenute alla fine pareggi in chiave di autarchia.

A Gubbio c’è stato il terremoto, poco prima dello svolgimento del match, preoccupando assai la gente umbra.

La squadra rosso-blù ha portato gli sconquassi geologici anche sul campo, facendo raccogliere alla squadra di Bucchi un punto che sembrava follia solo ipotizzare a cinque minuti dalla fine del tempo regolamentare.

Fino a quel punto, infatti, la gara aveva vissuto solo sulle prodezze e le iniziative del Pontedera. E sul gioco apprezzabile e trascinante della formazione di Indiani che ha schiodato il risultato sul declinare del primo tempo con una gran tiro di Grassi per poi raddoppiarlo, sempre grazie a Grassi, infallibile rigorista, e quindi gestito con consumata esperienza tattica. Per di più il Pontedera si è trovato con un vantaggio notevole, per tutta la ripresa, quando i locali hanno perso Boisfer e quindi si sono trovati in inferiorità numerica. Insomma, tutto sembrava essere a favore della squadra della Valdera.

Una volta colpito con Grassi al 48’, il Pontedera ha sfruttato un rigore sacrosanto al 12’ della ripresa permettendosi persino di cogliere una traversa ed un palo.

La cronaca della gara evidenzia quindi una superiorità netta sin dal primo minuto ed ha fotografato una superiorità tale per cui Indiani neppure si è adombrato molto quando sono stati buttati al vento contropiede che potevano procurare i gol della sicurezza.

Quando tutto sembrava fatto e sancito ecco, nel finale, le rasoiate di Luparini prima e di Longobardi poi (con lo zampino della difesa granata) a far tornare il sorriso in casa rossoblù. Per il Pontedera la nuova beffa, irritante e carica di rimpianti che deve essere recuperata quanto prima. Un momento di riflessione sicuro che i vertici della squadra non mancheranno di fare in questi giorni di festa. Che forse serviranno a ripartire di slancio, interrompendo questa serie di pareggi sfortunati che maturano in extremis.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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