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Perugia spietato, Pontedera sconfitto

Perugia spietato, Pontedera sconfitto

Gli umbri passano al Mannucci e vanno in fuga, i granata recriminano per un rigore non concesso ad Arrighini

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PONTEDERA. Ha ragione mister Paolo Indiani a fine partita quando dice che contro squadre come il Perugia basta un errore per compromettere tutto. È quello che succede al Pontedera. Perfetto per un tempo, ma ingenuo nel farsi bucare da Eusepi che regala vantaggio e partita agli umbri.

Forse i nuovi padroni del campionato. Di sicuro con il blitz del Mannucci hanno dato uno squillo di tromba a tutte le concorrenti. Per la lotta al vertice invece esce (forse definitivamente) il Pontedera. Non era quello l’obiettivo, ma dopo l’avvio scoppiettante e un ultimo mese da dimenticare – con il ko di ieri sono 4 le sconfitte in 5 partite – inizia a serpeggiare un po’ di delusione. I granata dovranno sgomitare per restare tra le prime 9. La squadra vista contro la capolista ha dato comunque risultati confortanti. L’ex Indiani prepara un Pontedera dall’assetto più coperto rispetto al solito. Un 5-3-2 con Galli e Romiti a fare gli esterni bassi e Regoli riportato in mezzo al campo.

Lo schieramento accorto all’inizio paga e permette ai granata di costruire trame interessanti senza correre troppi rischi. D’altra parte di fronte c’è un Perugia che attraversa il suo miglior momento dall’inizio del campionato e la superiorità fisica e tecnica della squadra di Camplone è evidente fin dai primi minuti. Le occasioni però stentano ad arrivare e se le procurano solo gli interni di centrocampo con i loro inserimenti. Le frecce del tridente Insigne e Fabinho faticano a ingranare. Così ci pensa Nicco a suonare la sveglia dopo 5’ con un destro dal limite che Lenzi blocca a terra. La risposta del Pontedera arriva con il colpo di testa firmato Di Noia (di poco a lato) e la punizione di Grassi che mette Koprivec in seria difficoltà.

Crescono i granata col passare dei minuti e il Perugia riesce ad approfittare di qualche spazio in più colpendo in contropiede. Il più pericoloso è sempre Nicco, che al 20’ impegna Lenzi con un bel diagonale. Il cioccolatino più amaro ai granata lo porta Eusepi, che al 40’ riceve da Moscati in area e con una bella girata riesce a far fuori Gonnelli e a scaricare in rete. La corsa dell’ex Carpi sotto la gradinata occupata da 500 perugini chiude il primo tempo.

Nella ripresa parte l’assalto del Pontedera. Ma a spegnere la luce dei granata ci pensa subito un Perugia organizzato. Ci si mette anche un arbitraggio discutibile a frenare gli affondi di Arrighini, che tengono Camplone in apprensione per 45’. Un cartellino giallo rifilato per simulazione e qualche colpo proibito non sanzionato esasperano la panchina granata, che paga con l’espulsione del massaggiatore Ivano Andreucci. Le occasioni però scarseggiano e Indiani prova a cambiare inserendo Settembrini in mezzo al campo e giocando le carte Picone e D’Agostino in attacco, spostando Regoli sulla corsia destra. Ma gli unici pericoli nel finale sono le fughe di Fabinho in contropiede, che per due volte fallisce il raddoppio.

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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