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Indiani amaro: è bastato un errore

Indiani amaro: è bastato un errore

Fair play Camplone: «Nessuno ci ha messo in difficoltà come i granata»

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PONTEDERA «Anche giocando al massimo non c’è niente da fare, a volte basta un errore per decidere una partita». È l’amara considerazione di Paolo Indiani dopo il ko contro il Perugia. Il quarto nelle ultime 5 partite. Che fa scivolare il Pontedera al settimo posto. Inevitabile un po’ di delusione. Soprattutto se fino a tre giornate fa eri primo in classifica. Invece davanti a tutti c’è il Perugia, che nelle due trasferte in Toscana ha raccolto il massimo. 2-0 al Viareggio e un gol di Eusepi per stendere il Pontedera. Ma il tecnico di Certaldo salva la prestazione. «Non potevamo fare di più, ai miei ragazzi posso solo dire “bravi”. Siamo stati condannati da un errore e sappiamo bene che contro certe squadre non puoi permetterti nemmeno quello. Il Perugia è superiore ed è la squadra più in forma del momento. Sono soddisfatto perché nel primo tempo abbiamo giocato alla pari, c’è stato grande equilibrio». Poi il gol di Eusepi ha spaccato la partita. «Dopo per noi è stato tutto più difficile, ma ripeto: non abbiamo niente da rimproverarci». Nessuna polemica ulteriore sull’arbitraggio. «La sensazione è che l’arbitro abbia preso un po’ “sulle scatole” Arrighini, ma sono episodi che possono capitare in una partita, io penso solo a fare il mio lavoro e non mi piace commentare quello degli altri». Il lavoro del Pontedera sarà riprendere a fare punti, che mancano dal 10 novembre. «Ma su questo non sono preoccupato – dice l’allenatore – perché la crisi è solo a livello di risultati, non di gioco. Nelle prima giornate ci andava tutto bene, ora va esattamente al contrario e in più abbiamo pagato qualche carenza di organico. Io sono stracontento dei punti che abbiamo, e poi ci sono sempre due partite (Barletta e Gubbio ndr) dove possiamo allungare ancora». Per Andrea Camplone è il momento di godersi il primato per la seconda giornata consecutiva. Ma il tecnico umbro ci tiene soprattutto a mettere in evidenza le difficoltà della trasferta di Pontedera. «È stata una partita soffertissima, come me l’aspettavo. Sia per il terreno in sintetico che per il valore dell’avversario. Il Pontedera è la squadra che ci ha messo più in difficoltà. Noi però volevamo la vittoria e abbiamo tenuto duro fino in fondo. Abbiamo costruito le migliori occasioni e nel finale potevamo benissimo segnare il secondo gol». In pochi però sono riusciti a mantenere il ruolo di capolista. Il Perugia invece sembra avere le carte giuste. «In realtà penso che sia un campionato molto aperto ed equilibrato. Non ci sono squadre materasso, come dimostra la vittoria della Nocerina con L’Aquila. Dovremo sudare ogni giornata per rimanere in alto» Lorenzo Lazzerini

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