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Livorno

L’INIZIATIVa

Le pigotte con le facce dei giocatori

Le pigotte con le facce dei giocatori

Sono in vendita per Natale, il ricavato sarà devoluto all’Unicef

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LIVORNO. Un altro Natale colorato di amaranto per la sezione livornese dell’Unicef. Il progetto «Adotta una pigotta» prosegue in abbinamento con il Livorno Calcio. Le Pigotte, bambole di pezza create a mano dai volontari Unicef, ricordano i giocattoli di una volta ed acquistandone una si contribuisce ad una vaccinazione per i bambini del terzo mondo. «Ogni giorno infatti - spiega Paola Bachini di Unicef - muoiono diciannovemila bambini per cause prevenibili, l’obiettivo è quello di arrivare a quota zero. Ogni Pigotta adottata è una vita di un bambino salvata. Siamo stati felici, anche quest’anno, di riproporre le Pigotte ad immagine e somiglianza dei giocatori del Livorno Calcio. Dietro ad ogni bambola c’è il lavoro di un volontario che ha studiato nei particolari la fisionomia dei giocatori».

Alessandro Lambrughi, sempre molto impegnato nel sociale, afferma: «Ci fa molto piacere pubblicizzare questa iniziativa. Si stanno attraversando momenti difficili ed aiutare gli altri meno fortunati è un dovere». Sulla stessa linea Marco Biagianti: «Per noi giocatori è importante far vedere che ci siamo ed anche nel nostro piccolo contribuiamo e diamo un pò di speranza ai più bisognosi. Le Pigotte amaranto inoltre sono molto somiglianti: grazie all’ Unicef per la bella idea».

Le Pigotte sono in vendita al pubblico in via Cairoli 28. Ogni Pigotta costa un minimo di venti euro, con i quali si potranno effettuare delle vaccinazioni per aiutare i bambini del terzo mondo. Prossimamente, al centro sportivo amaranto di Stagno, l'Unicef ed il settore giovanile del Livorno organizzeranno un torneo benefico di calcio giovanile.

Bambini allo stadio. In occasione della partita Livorno-Milan la questura, coordinandosi con la società amaranto, continua il progetto «Portami dal mio campione» in favore dei bambini dai cinque ai dieci anni.

L'iniziativa è volta ad avvicinare i giovani a sani valori dello sport e della legalità.

Dalle ore 20.15 alle 20.30 di sabato, dalle cancellate della tribuna lato sud, arrivando in Piazzale Montello da via Randaccio, sarà consentito, attraverso un servizio della questura livornese, l'accesso alla zona antistadio. I bambini potranno così vedere da vicino i loro campioni, da El Shaarawy a Kakà a Paulinho e tutti gli altri, alimentando il loro sano spirito sportivo.

Il progetto sarà gestito dall'Ufficio minori della questura che accompagnerà i bambini previa autorizzazione dei genitori: sia i bambini che saranno presenti all'Ardenza, che quelli che non saranno potuti venire allo stadio. L'assistenza dell'ufficio minori durerà durante tutto il precorso e l'incontro con gli atleti, riaccompagnandoli poi dai genitori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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