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L’allenatore? Ci devo pensare...
La rabbia di Spinelli: un disastro totale, non capisco. Bisogna fare qualcosa
VERONA. Quando Rocchi manda tutti negli spogliatoi Spinelli dà libero sfogo a tutta la sua amarezza: «E’ stato un disastro totale. Un disastro totale». Il presidente ribadisce il concetto quasi come per certificarlo nella sua mente. Sì, perché è incredulo, il pres: «Non ci capisco più nulla. Non riesco a rendermi conto di che cosa sia accaduto alla squadra». Alterna le parole a lunghe pause, il patron, mentre i giocatori del Chievo fanno festa con i loro (correttissimi) tifosi e gli amaranto raccolgono i cocci nel classico cerchio di metà campo: «Sicuramente c’è qualcosa da fare». Il riferimento è al mercato o alla panchina? Sciu Aldo non parla di acquisti: «Ma no, lasciamo stare il mercato per ora anche se sappiamo che cosa serve. Una cosa è certa: così non va. Oggi abbiamo giocato davvero male». Già, ma Nicola? E’ ancora saldo sulla panca amaranto? Spinelli glissa. Spazza via il pallone in tribuna. Guarda il campo, sconsolato e riprende a parlare: «In questo momento sono molto confuso. Questi tre gol sono molto pesanti. Adesso è arrivato il momento di riflettere e di non prendere decisioni affrettate. Lasciatemi pensare per qualche ora. Non è il momento di farsi prendere dalle emozioni. Serve calma. Adesso la sconfitta è ancora troppo calda». Parla a voce bassa, il presidente. Vuole liberarsi della conversazione. Tiene a freno la sua rabbia e anche perché è sopraffatta dall’amarezza. Dicembre comincia nel peggiore dei modi. Sei mesi fa, il 2 giugno, stava festeggiando la promozione in serie A. Adesso abbiamo capito che per difenderla serve qualcosa di più.
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