POCO DA FARE CONTRO I PIU’ FORTI
di CORRADO ORRICO Napoli sconfitto in casa, Juventus vincente in trasferta. In attesa della Roma, i bianconeri fanno un balzo importante in vetta alla classifica. In fondo non ci trovo nulla di...
di CORRADO ORRICO
Napoli sconfitto in casa, Juventus vincente in trasferta. In attesa della Roma, i bianconeri fanno un balzo importante in vetta alla classifica. In fondo non ci trovo nulla di sorprendente: da sempre sostengo che la squadra di Conte è la più forte del campionato. Tra la Vecchia Signora e le inseguitrici, a mio avviso, alla fine ci saranno parecchi punti di distacco. Il Napoli paga le fantasie del suo allenatore, che insiste a proporre un modulo con tre attaccanti più Hamsik. Qualcuno, prima o poi, dovrà spiegare a Benitez che in Italia non si possono concedere tali vantaggi tattici agli avversari. Intanto, però, i partenopei hanno perso punti importanti con squadre di seconda fascia.
La situazione della Roma, invece, mi permette di fare un ragionamento più ampio. E cioè: è ormai appurato che il calcio moderno ha superato l'idea del centravanti statico. Ne sono un esempio lampante il Barcellona, il Bayern Monaco e le altre grandi europee. L'attaccante che sta "nel capanno in attesa che passino i piccioni", come si dice dalle mie parti, non funziona più. Chiamatelo "falso nueve" o centravanti mascherato, ma il calcio di oggi è fatto così. Con l'assenza di Totti, la Roma non ha perso solo le sue grandi giocate, ma anche l'imprevedibilità della manovra, che diventa addirittura scontata con la presenza di Borriello. Ciò che viene a mancare con il capitano non è solo il suo talento, ma un intero canovaccio tattico. E dato che Totti avrà altre pause, ciò si ripercuoterà sul campionato della Roma.
La Juve, con le prestazioni di Llorente, potrebbe sembrare un'eccezione a questa tendenza. Lo spagnolo ha segnato gol importanti, anche decisivi, eppure rimango scettico: con il suo impiego si torna all'antico, mentre le grandi d'Europa rendono al meglio con punte di movimento che permettono micidiali inserimenti da dietro. Llorente va bene con squadre che ti aspettano dentro l'area, ma contro avversari più forti e organizzati servono alternative valide.
Per questo sono convinto che, in futuro, alla Juve faranno più comodo le prestazioni di Vucinic e Quagliarella, che consentiranno ai centrocampisti una varietà di iniziative che il centravanti statico non permette.
a cura di Giorgio Carlini
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