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Niente terzo posto: l’Inter sbaglia 5 gol e ci resta di legno

Niente terzo posto: l’Inter sbaglia 5 gol e ci resta di legno

I nerazzurri dominano a Bologna dopo un brutto inizio ma trovano due traverse e un portiere in vena di prodezze

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BOLOGNA. Podio solo sfiorato, come l’eurogol di Juan Jesus che al 92’ si inventa sull’ultima azione della partita un esterno sinistro di rara bellezza che batte Curci ma s’infrange sull’incrocio dei pali. E così niente aggancio al Napoli al terzo posto, l’Inter non va oltre il pareggio per 1-1 al Dall’Ara contro il Bologna e resta quarta, a -2 dai partenopei. Un risultato che sta molto stretto alla squadra di Mazzarri che ha però pagato due colpe fondamentali: il brutto primo tempo - in particolare l’approccio - e le troppe occasioni , almeno 5, sbagliate.

Padroni di casa avanti con Kone dopo 12’ e rimontati a inizio ripresa da Jonathan, con la complicità di una deviazione decisiva di Antonsson che taglia fuori il suo portiere, per il resto migliore in campo. Vani gli assalti nerazzurri nel finale, che centrano la traversa con Juan Jesus in pieno recupero ma anche in precedenza si erano mangiati due ghiotte occasioni con Cambiasso che si incarta a due passi da Curci e fallisce la deviazione, e col deludente Guarin che spara alto un rigore in movimento.

Sull’altro fronte si è visto un Bologna autore di un ottimo inizio e grintoso per tutta la partita: fino al 75’ il pari era il risultato più giusto e anche i rossoblù si erano resi pericolosi con una punizione di Diamanti e una girata improvvisa di Bianchi (due interventi decisivi di Handanovic); poi nel finale l’Inter ha chiuso dietro gli avversari ponendo le premesse - troppo tardive, però - della possibile vittoria.

Parte forte il Bologna, che passa in vantaggio dopo 12’ con Konè: il greco, servito da Cristaldo, finalizza nel migliore dei modi un contropiede dove c’è anche la protesta di Diamanti per un intervento di Taider, già ammonito, ai suoi danni che avrebbe potuto portare all’espulsione. Da quel momento però l’Inter prende la partita in pugno e crea diverse occasioni: la prima, subito dopo lo svantaggio, con Palacio che, assistito da Guarin e sfruttando un errore in anticipo di Natali, non riesce a superare Curci in uscita. Poi un paio di iniziative personali di Guarin, quindi finale nerazzurro: Palacio non trova la porta con un colpo di testa, ma clamoroso quanto accade al 44’, con una doppia occasione praticamente sulla linea di porta rossoblù che né Pereira né Taider riescono a tramutare nell’1-1. E ancora, traversa di Guarin su punizione prima dell’intervallo.

Al rientro Pioli sceglie Bianchi per Cristaldo, Diamanti impegna Handanovic da punizione defilata. Al 6’ l’Inter pareggia in maniera rocambolesca ma meritata: Jonathan scarica il destro, deviazione di Antonsson e per Curci non c’è nulla da fare. Replica del Bologna: gran destro di Bianchi, Handanovic risponde da par suo. L’Inter a un passo dal vantaggio: cross di Guarin, Cambiasso col ginocchio dall’area piccola non inquadra il bersaglio; poi Guarin, dopo un’azione convulsa, trova Curci. Sempre Inter: splendida azione sulla destra rifinita da Jonathan per Guarin, che sull’opposizione di Khrin alza troppo la traiettoria. Nel finale Mazzarri ci prova anche - forse un po’ tardi - mettendo dentro Belfodil all’83’ e l’Inter sfiora il 2-1 con Rolando e soprattutto col vano pezzo di bravura di Juan Jesus. Ma il Bologna si salva e porta a casa un punto sofferto quanto pesante.

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