Il Tirreno

Livorno

LE PAGELLE

7 PROVEDEL L’uscita che porta al rigore del Prato non è felicissima, ma si fa perdonare subito. Nessuna colpa sul gol: Roman gli sbuca davanti. 5.5 PELLEGRINI Rientrare dagli infortuni è sempre...

2 MINUTI DI LETTURA





7 PROVEDEL

L’uscita che porta al rigore del Prato non è felicissima, ma si fa perdonare subito. Nessuna colpa sul gol: Roman gli sbuca davanti.

5.5 PELLEGRINI

Rientrare dagli infortuni è sempre difficile. Viene bucato dallo scatto di Grifoni nelle due grandi occasioni ospiti. Comunque non si abbatte e prova anche qualche incursione offensiva.

6+GOLDANIGA

Belle chiusure e personalità: sarebbe il migliore dei suoi se non si facesse superare in un fazzoletto di terreno da Grifoni concedendogli lo spazio per il cross dell’1-0.

6.5 KOSNIC

Il centralone serbo bada al sodo, calcola sempre bene i tempi delle chiusure 7 e ignora cosa sia la fantasia. Lì nel mezzo si spazza, possibilmente la palla, e lui lo fa con grinta e umiltà.

6 LUCARELLI

Il terzino sinistro “adattato” dà vita a un bel duello con Grifoni: spesso ha la peggio, ma si fa perdonare col calcolo dei chilometri e il numero di chiusure robuste che mette a segno.

5.5 CIA

Schierato titolare sulla fascia sinistra dove incrocia spesso il bravo Roman, non carbura ancora a dovere ma dà segnali di ripresa.

Dal 14’ st 6 martella

Non è ancora al meglio, ma la sua presenza costringe quantomeno il Prato a non spingere troppo sulla fascia di competenza.

6SAMPIETRO

L’inizio è molto promettente. Aggressivo in mediana, arpiona diversi palloni. Si appanna col passare dei minuti.

6 FAVASULI

Non brilla e in qualche occasione va in affanno contro avversari dal passo più veloce. Però ci mette grinta, esperienza e una caratura tecnica non da poco.

5.5 CAPUTO

Resta un po’ a metà del guado: attacca senza sufficiente convinzione e non sempre protegge a dovere Pellegrini dalle avanzate di De Agostini .

Dal 28’ st sv bollino

Non si inserisce granché nel gioco, ma sulla fascia destra crea una superiorità numerica che alla fine porta all’1-1.

5 NAPOLI

Finalmente può giocare da attaccante, ma forse al Lungobisenzio sente troppo la partita da grande ex. Ininfluente.

Dal 21’ st 7 forte

Gli basta mezz’ora per cambiare la gara. Dialoga con Arma, si butta su ogni pallone, inventa un gioiello per la rete del pareggio.

6. 5arma

E’ un pilastro. Anche quando si vede poco fa reparto da solo, tiene alta la squadra, “spizza” mille palloni di testa e va a rubare con caparbietà quello che poi porge a Forte per il pareggio.

Antonio Scuglia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino