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Messi e l’infortunio «Sono triste, non preoccupato»

BUENOS AIRES. «Triste» anche se non «preoccupato»: cosí si sente in questi giorni Leo Messi, infortunatosi qualche giorno fa, terzo infortunio muscolare dall'inizio dell'anno. «Sono triste perché...

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BUENOS AIRES. «Triste» anche se non «preoccupato»: cosí si sente in questi giorni Leo Messi, infortunatosi qualche giorno fa, terzo infortunio muscolare dall'inizio dell'anno.

«Sono triste perché non me lo aspettavo», sottolinea la “Pulce” in un'intervista al quotidiano argentino Olé, nella quale precisa di sentire d'altra parte anche «rabbia perché si tratta di un infortunio capitato proprio dopo un altro». «Ma, e lo dico sul serio, non sono preoccupato, questo infortunio è successo perché doveva succedere. Non c'è niente di strano dietro nè niente da cercare», assicura ancora il goleador del Barcellona e dell'Argentina, proprio mentre alcuni media locali ricordano i dieci anni dal debutto nel club catalano della Pulce.

L’esordio avvenne il 16 novembre del 2003: «Aveva 16 anni e 145 giorni ed entrò in campo dopo il via libera dell'allora allenatore del Barcellona, l'olandese Frank Rijkaard». Da allora è stato tutto un crescendo inarrestabile di gol e successi: scudetti, Champions, Palloni d’oro...

«Si dicono tante cose senza sapere... s'inventa tanto, mangio quello di sempre, faccio le cose di sempre. E avevo iniziato la stagione con il mio peso ideale», prosegue Messi, sottolineando che nella sua vita non ci saranno «cambiamenti: e d'altronde, in questi anni mi è andata bene così...».

Circa cosa intenda fare per riprendersi, e se andrà qualche giorno a Buenos Aires in questo periodo, Messi sottolinea di voler «dire la verità: non so se andró in Argentina. Ce ne stiamo occupando. Il piano è quello di tornare a giocare quando i fisico sarà ok«.

Messi non dimentica poi un commento finale in merito alla crescente preoccupazione dei tifosi argentini, che da una parte lo vedono fuori dal campo, a Buenos Aires e a Barcellona, mentre dall'altra i mondiali in Brasile sono ormai quasi dietro l'angolo.

«Non bisogna esagerare, anche se è positivo che la gente si preoccupi per me, è il modo di manifestare il loro apprezzamento: e infatti - conclude la Pulce - ho reso noto il mio ringraziamento tramite Facebook».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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