Conte e Mazzarri, lunedì alla toscana
Il tecnico della Juve premiato a Viareggio, quello dell’Inter a Montecatini
VIAREGGIO. Un lunedì alla toscana. Tra oremi e celebrazioni. Antonio Conte e Walter Mazzarri, a poche ore e pochi chilometri di distanza, rivereranno due premi importanti come il «Gioè» e il «Maestrelli», a Viareggio e Montecatini.
Conte, tecnico della Juventus campione d’Italia, sarà il grande protagonista del Premio Sport-Gherardo Gioè, in agenda alle 17 al Principe di Piemonte a Viareggio. A lui gli organizzatori del premio consegneranno infatti la statuetta che ogni anno viene attribuita al personaggio sportivo dell’anno. Conte in questa mini-vacanza versiliese dovrebbe incontrare con l’amico e maestro Eugenio Fascetti, con cui l’allora giocatore pugliese si affacciò sul palco del calcio che conta. Sarà un pomeriggio di grande sport: saranno premiati il commissario tecnico della nazionale di ciclismo Paolo Bettini, per il nuoto il nuovo re del mezzonfondo, Gregorio Paltrinieri. E poi ancora Nicola Pietrangeli per il tennis, Elisa Santoni per la ginnastica ritmica, Paolo Dal Soglio per l’atletica leggera, Sofia Cimatti per il beach tennis. E ancora, tornando al calcio, il fischietto fiorentino Gianluca Rocchi e il presidente del Sassuolo Carlo Rossi.
Poche ore dopo, alle 20,30, alle Panteraie di Montecatini Terme sarà la volta di Walter Mazzarri, che torna nella sua Toscana in veste ufficiale (è nato a San Vincenzo e risiede a Empoli) per la prima volta dopo aver conquistato la panchina dell’Inter.
A giudizio della commissione del prestigioso trofeo, Mazzarri è stato il miglior allenatore italiano della scorsa stagione. Nell’albo d’oro succede prproprio ada Antonio Conte.
La giuria è presieduta da Tito Stagno che nelle motivazioni del premio spiega: «In Mazzarri abbiamo individuato due caratteristiche che lo avvicinano a Tommaso Maestrelli allenatore della Lazio al quale è dedicato da più di trent’anni il premio: il lavoro efficace negli allenamenti, la cura di ogni dettaglio, la difesa dei giocatori in qualsiasi circostanza. Ma il calcio negli ultimi quarant’anni è molto cambiato, e Walter Mazzarri non solo è al passo con i tempi ma addirittura li sopravanza: crede nel lavoro di equipe per “costruire” una squadra, crede nell’orgoglio dell’appartenenza, nella passione per la vittoria, nella valorizzazione reale dei giovani, negli schemi mandati a memoria, ma anche nella necessità di essere duttili, di adottare più sistemi di gioco e magari di cambiarli nel corso della partita. E’ un perfezionista. Dedizione, tensione, ambizione, sacrificio, rispetto reciproco, fedeltà alla parola data fanno parte della sua personalità».
Il trofeo Maestrelli ha nel suo albo d’oro tutti i migliori allenatori del mondo, da Guardiola a Ferguson, da Lippi ad Ancelotti, da Capello a Trapattoni. Partito da Pisa come toprneo giovanile, il Maestrelli nella sua ultratrentennale attività ha premiato in tutto il mondo gradissimi campioni grazie all’infaticabile patron Enzo Banti.
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