A tavola con il Livorno c’è da sbranare l’Atalanta
Orario insolito per una sfida che vale tanto. Nicola rilancia Siligardi dall’inizio e inserisce Rinaudo per frenare Denis, con Emerson davanti alla difesa
LIVORNO. Apparecchiamo la tavola e andiamo a banchettare con la Dea. Niente lasagne e arrosto, ma il menù è comunque prelibato: panino, bibita e il Livorno. Questo Livorno che al netto delle infauste decisioni arbitrali navigherebbe sereno nelle acque tranquille del centroclassifica e che val bene la rinuncia al pranzo della domenica.
Partita trabocchetto. Sgombriamo subito il campo da inutili equivoci: l'Atalanta, sebbene si presenti decimata da infortuni e squalifiche, è una squadra forte. Molto forte. Delle cosiddette provinciali, probabilmente è inferiore solo all'Udinese. I nerazzurri considerano il match dell'Ardenza uno scontro diretto, ma difficilmente, organico alla mano, lotteranno per la salvezza. Basta questo per definire l'elevato coefficiente di difficoltà di questo lunch match. Il pericolo pubblico numero uno è German Denis, vera anima della Dea. Ma attenzione anche al tsscabile Maxi Moralez e ai guizzi di Livaija. Insomma: occhi aperti e massima attenzione in difesa dove di recente abbiamo accusato qualche passaggio a vuoto.
Amaranto carichi. Di fronte alle ingiustizie seriali a cui sono stati esposti i nostri ragazzi, ci possono essere due tipi di reazione: la scoramento o la voglia di reagire. Il Livorno, è l'unica certezza che possiamo nutrire alla vigilia della partita, ha scelto ha seconda opzione. Mercoledì sera con il Toro la squadra ha disputato la migliore partita del campionato. Sul piano dell'intensità e della consapevolezza di poter competere con chiunque è stata una gara che può marchiare a fuoco questa stagione. Se a questo salto di qualità aggiungiamo il desiderio di riprenderci ciò che ci è stato tolto nell'ultimo mese e mezzo allora sì, l'Atalanta deve temere per davvero questa gita in riva al nostro mare.
Le scelte di Nicola. Il tecnico piemontese deve fare lo slalom tra gli assenti per infortunio o squalifica. Sulla corsia destra di centrocampo ci sarà spazio dal primo minutO per Piccini al posto di Schiattarella, mentre in mezzo potrebbero essere mischiate la carte con l'avanzamento di Emerson in cabina di regia e la maglia da titolare al centro della difesa per Rinaudo. Una mossa che consentirebbe di gettare dentro Duncan (iniziamente in panchina)in corso d'opera in modo da contare su forze fresche nella fase più delicata della partita. In attacco Siligardi, al rientro dopo l'assurda squalifica per blasfemia, sembra favorito rispetto a Emeghara.
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