Il Tirreno

Livorno

Per 500 volte fieri e orgogliosi di loro

di Eva Bertolacci
Per 500 volte fieri e orgogliosi di loro

Passato e presente: Livorno abbraccia i propri atleti medagliati. Appuntamento domenica dalle 16 al teatro Goldoni

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Livorno capitale dello sport. Con 500 medaglie conquistate nelle massime rassegne internazionali non si potrebbe chiamare in maniera diversa una realtà che da decenni sforna un invidiabile numero di atleti pluripremiati a livello internazionale. Non stiamo parlando soltanto di podi olimpici (lì Napoli e Milano ci sono davanti), ma anche campionati mondiali ed europei, tutte manifestazioni in cui Livorno ha fatto il record a livello assoluto.

Un traguardo che non poteva passare inosservato in città, domenica quindi al teatro Goldoni verranno celebrati i tanti talenti che a livello sportivo hanno tenuto alto il nome di Livorno. Un riconoscimento più che doveroso agli azzurri labronici che hanno rinfoltito il medagliere locale nella scherma, il canottaggio, la vela, il rugby, il tennis, l’atletica: sono solo alcune delle 21 discipline in cui Livorno è stata protagonista.

Durante l’evento, promosso da Comune, Provincia e Coni e rigorosamente su invito, verrà proiettato il trailer del film “Campioni livornesi” del regista Rossano Vittori e a seguire saliranno sul palco atleti di ieri e di oggi per la premiazione ufficiale. Ad aprire le danze sarà la schermitrice Irene Vecchi cui andrà il premio “Atleta Azzurro Prestige 2012” che negli ultimi anni ha fatto incetta di medaglie nei campionati europei e mondiali, oltre ad aver partecipato alle Olimpiadi di Londra. A seguire verranno poi premiati i tecnici, Paolo Paoletti e Nicola Zanotti nella scherma, Stefano Morini (nuoto), Riccardo Ceccarini (atletica leggera). Verranno celebrate anche le “Nozze di diamante con lo sport”, cioè i 60 anni di attività sportiva di Luciano Bonati (tennis), Renato Carnevali (atletica leggera) e il professor Paolo Macchia.

Il Premio d’Onore Atleti Azzurri andrà a Vittorio Drovandi, ex campione di salto in alto recentemente scomparso, sarà poi la volta del vero e proprio tappeto rosso con tutti i premiati nelle varie discipline: da Fabrizio Mori nell’atletica a Luca Agamennoni nel canottaggio, dai nuotatori Martina De Memme, Gabriele Detti e Ilaria Tocchini alla judoka Giulia Quintavalle; dai rugbisti Stefano Gesi, Diego e Andrea Saccà ai cestisti Fabio e Valerio Vatteroni, Mauro Bernardini e Giuliano Aribaldi, senza dimenticare la nutrita schiera di schermidori capitanata da Andrea Baldini e Aldo Montano.

«Sarà un doveroso omaggio alla città e ai suoi atleti - spiega Rodolfo Graziani, presidente del comitato livornese dell’Associazione Atleti Azzurri d’Italia - sono numeri che non mi sorprendono vista l’alta densità di impianti sportivi nella nostra città e la passione. Ci mancano giusto gli sport invernali, per quello siamo gemellati con Cortina… Non è solo la quantità delle medaglie a stupire ma la qualità: più della metà infatti sono ori, il 21 % è costituito da argenti e il 12 da bronzi, e stiamo parlando di assoluti, non di competizioni giovanili, altrimenti il numero salirebbe vertiginosamente… Non male per una città che conta 170.000 abitanti ma che supera realtà come Roma e Milano. Ci è sembrato giusto festeggiare il traguardo nell’emblema della cultura livornese, il Goldoni: come colonna sonora avremo le note di Pietro Mascagni che accompagneranno le varie premiazioni».

Manca ancora qualcosa per rendere il giusto onore allo sport made in Livorno: «Dopo questo evento il prossimo step sarà il nostro impegno per collocare a Livorno il Museo dello sport: ce l’hanno città con un solo atleta di rilievo, non vedo perché non lo dovremmo avere anche noi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera