Il Tirreno

Livorno

Pisa, tre squilli per ritrovare la vetta

di Antonio Scuglia
Pisa, tre squilli per ritrovare la vetta

Eurogol di Forte nel primo tempo, poi Bollino e Napoli completano l’opera: Paganese superata all’Arena

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PISA. E’ un Pisa a carburazione lenta, ma che quando parte non si ferma più. E stavolta Pagliari fa gli straordinari per mettere in campo una formazione titolare, dopo il forfait di Mingazzini (un guaio muscolare) che si aggiunge a quelli già annunciati di Rozzio e Martella.

Nel 4-4-2 dei nerazzurri, con sei Under 20 titolari, quindi ci sono delle discrete novità: Forte titolare per la prima volta dall’inizio in attacco al fianco di Arma, Kosnic al centro della difesa con Goldaniga (è il suo ruolo naturale, ma quest’anno non aveva mai giocato lì) e Favasuli in mediana con Sampietro dopo essersi preparato tutta la settimana come esterno sinistro. Oltretutto le condizioni sue e di Sabato erano tutte da verificare, date le lunghe assenze per infortunio.

L’avvio contro la Paganese (3-5-2), derelitta in classifica ma determinata a vendere cara la pelle, non è stato facile, ed anzi per due volte il giovanissimo portiere Provedel se l’è vista brutta: al 7’ quando un rimpallo davanti all’area ha liberato sulla sinistra Iraci, che tutto solo ha sparato fuori in modo veramente balordo, e al 12’ quando solo la posizione di fuorigioco di Novothny, che aveva preso il palo su assist di Iraci, ha salvato il Pisa perché in seconda battuta De Sena aveva depositato in rete. Il guardalinee Larotonda aveva comunque segnalato subito l’offside.

Il gioco del Pisa non decollava, anche per la buona copertura dell’espertissimo Giampà messo davanti alla difesa dei nerostellati campani, ma col passare dei minuti la squadra di Pagliari ha cominciato a guadagnare metri e fiducia. E dopo una mischia in area non finalizzata per poco (21’), Forte si è inventato un gol bellissimo: cross di Bollino per Arma, respinta corta di Panariello e il giovanissimo attaccante nerazzurro ha lasciato partire un sinistro terrificante dai 18 metri che non ha lasciato scampo a Svedkauskas insaccandosi a fil di palo.

La partita a quel punto si è messa in discesa per il Pisa, che ha gestito senza patemi d’animo il finale di frazione e, potedo ora giostrare di rimessa, ha messo in cassaforte il risultato al 5’ st: cross da destra dell’indiavolato Napoli, i difensori andavano sull’aviatore Arma ma così lasciavano incustodito il secondo palo, dove sbucava il giovane Bollino per il comodo 2-0 di testa. Arma ci riprovava all’8’ con una cavalcata in contropiede di quasi 50 metri partendo dalla propria metacampo, ma dopo aver dribblato il portiere prendeva il palo da posizione defilata. Il 3-0 lo siglava così Napoli al 20’: appoggio principesco dello stesso Arma a scavalcare i difensori, l’ex pratese metteva a sedere il portiere e infilava in rete. Pagliari intanto provvedeva ai cambi: dentro Caputo, Giovinco (che ha sfiorato due votle il 4-0) e il giovanissimo Melis. E a fine gara le notizie dagli altri campi, con il pareggio in extremis del Barletta con l’Aquila che riporta i nerazzurro, in folta compagnia, al primo posto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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