Il presidio
Beatrice, occhi d’angelo e forza di un leone
Sollevamento pesi: altro trionfo della Grassi, con 57 chili nello strappo e 73 nello slancio
LIVORNO. Trionfo e record personale. Ben 130 chilogrammi scagliati come un fuscello verso il cielo. Cinquantasette nella prova di strappo e settantatre in quella di slancio. Roba da far impallidire anche tanti emuli di vecchi scaricatori di porto, con i muscoli gonfiati a dismisura in accoglienti palestre.
Protagonista di questa stupenda performance, nel sollevamento peso, nell’interregionale Toscana-Emilia Romagna di Carrara, di Coppa Italia Juniores, Beatrice Grassi. Una ragazzina, appena diciottenne (compiuti il 1° settembre), tutta acqua e sapone. Con due occhioni dolci e un visino d’angelo da far invidia a qualche aspirante miss, anche di concorsi di bellezza di discreto spessore.
«Nello strappo, cioè con un movimento continuo, ho alzato, da terra a sopra testa, mantenendocelo poi qualche secondo con le braccia rigorosamente tese, il bilanciere di 57 Kg. Nello slancio ho fatto altrettanto, con gli interessi, con un bilanciere da 73 Kg. Con l’unica eccezione, come prevede il regolamento, di una breve sosta dell’attrezzo, all’altezza delle spalle».
Nonostante questo straordinario risultato, nobilitato dal fatto che gareggiava nella categoria al limite dei 63 Kg pur non pesandone neppure 60, Beatrice guarda avanti: «Ho già messo nel mirino i 140 Kg. Un obiettivo che sento alla mia portata e spero di centrare nella prossima gara di Siena a novembre».
Da brava ragazzina, senza grilli per la testa, Beatrice non trascura certamente lo studio: «Quest’anno ho l’Esame di Stato al liceo scientifico Enriques. L’impegno nello studio dovrà naturalmente essere maggiore. Mi piacerebbe uscire dalla scuola superiore con una buona votazione. Conciliare l’allenamento quotidiano con gli impegni scolastici sarà più impegnativo. Con la buona volontà e qualche piccolo sacrificio spero di fare entrambe le cose in maniera ottimale. Per il dopo il liceo ho molti progetti in mente. In primis superare lo scoglio dell’ammissione all'università nella facoltà di scienze motorie. Inoltre studiare per diventare tecnico di sollevamento pesi. Un giorno, speriamo non lontano, mi piacerebbe insegnare lo sport del sollevamento a tanti giovani e meno giovani in palestra».
(m.o.)
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