Italia
Sorpresona: Ceccherini nell’Under 21
Il telegramma nel pomeriggio, la notizia a fine allenamento. «Una gioia che dedico alla famiglia, alla società e a Nicola»
LIVORNO. Quando felicità e merito si incontrano ogni parola rischia di essere un inutile orpello. C'è solo da prenderne atto e condividere la gioia con chi ha il privilegio di raccogliere i frutti di anni di lavoro e sacrifici. Così oggi chi ha il sangue amaranto nelle vene festeggia la prima convocazione di Federico Ceccherini in Nazionale Under 21. Il suo strepitoso inizio di campionato, il primo in serie A per questo livornese atipico taciturno e timido, non doveva e non poteva passare inosservato al ct Di Biagio che al terzo giorno di raduno (dopo l’infortunio di Di Lorenzo della Reggina) ha spedito un telegramma azzurro indirizzato al difensore del Livorno.
Magnifica sorpresa. Probabilmente il “Cecche”, ammesso che lo abbia fatto alla vigilia delle convocazioni, neanche pensava più alla Nazionale. Dopo la sconfitta di Napoli aveva cominciato la settimana di allenamento con la solita maniacale concentrazione. Invece ieri alla fine della seduta mattutina il sogno è diventato realtà e nel primo pomeriggio il difensore si è aggregato alla squadra di Di Biagio.
Oggi disputerà una partitella con il Piacenza e lunedì sarà a disposizione per la delicata sfida con il Belgio. È lo stesso Federico a raccontare la sua giornata speciale: «Dopo l'allenamento si è avvicinato il team manager Alessandro Bini. Era sorridente. E quando mi ha detto che era arrivata la convocazione quasi non ci credevo. Sono felicissimo».
La dedica. È educato fino al punto da sembrare schivo, Ceccherini. Ma ieri anche un tipo calmo e riflessivo come lui, era emotivamente carico e al momento delle dediche l'elenco non poteva che comprendere tutto, carriera e vita privata: «Il primo pensiero è per la mia famiglia e per la mia fidanzata Janita. Il loro sostegno quotidiano è fondamentale. Ovviamente il mio grazie va anche al Livorno che dopo il settore giovanile, mi ha dato la possibilità di debuttare prima in serie B e poi addirittura in A. E non posso dimenticare Davide Nicola che mi ha portato fino a qui».
Cielo azzurro. Metabolizzata l'emozione, Ceccherini, prima di partite, parlava già da azzurrino: «Sono pronto a mettermi a disposizione di Di Biagio. Ho già chiamato Bardi. Lui conosce bene l'ambiente e mi farà da Cicerone. La sua presenza è davvero molto importante per rendere il più soft possibile l'approccio con la nuova realtà».
Sulle tracce di Chiellini. A distanza di dieci anni dalle prime convocazioni di Giorgio Chiellini nell'Under 21, quindi un altro difensore amaranto cresciuto nelle giovanili del Livorno torna a vestirsi d'azzurro. Per Federico è il meritato premio a una crescita esponenziale che lo ha visto passare in poco più di due anni dalla serie D nella Pistoiese al posto da titolare fisso in serie A.
L'acume di Perotti. Uno dei più felici della convocazione di Ceccherini è senza dubbio il dt. A luglio 2013 a precisa domanda sui difensori a disposizione di Nicola risposte: «Per me siamo a posto. Sul piano numerico e della qualità. Non c'è bisogno di un giocatore esperto perché abbiamo Ceccherini: è un ragazzino, ma ha talento e testa sulle spalle. Per me quando uno è bravo la carta d'identità non conta». Detto, fatto. Attilio il saggio ha indovinato tutto: perché ha l'occhio clinico e il cervello fino. E finché ci sarà un dirigente come lui, il Livorno sarà in una botte di ferro.
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