Il presidio
Prato, fa tutto il Perugia e finisce 2-2
Umbri in vantaggio per primi, poi rimediano due espulsioni e vanno sotto 2-1, nel finale la zampata di Ayres Fabinho
PRATO. In nove per oltre un’ora e sono riusciti a pareggiare all’85’. Resta il dubbio su cosa avrebbero potuto fare se fossero rimasti in undici per tutta la partita. Un dubbio che molto probabilmente verrà sciolto nel match di ritorno quando sarà il Prato a far visita al Perugia.
Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso, dice un proverbio che ben si addice al Perugia visto ieri al Lungobisenzio.
Con un Prato rimaneggiato a causa delle assenze di Ghinassi, Lamma e Cavagna che hanno costretto mister Esposito a cambiare modulo e ad infoltire la squadra di giovanissimi, l’esperta Perugia è partita alla grande e ne stava facendo un sol boccone. Dopo soli tre minuti la seconda linea di difesa dei biancazzurri formata da Grifoni, Cela e Serrotti, è già in affanno e Vitofrancesco può piazzare il bolide dal limite dell’aria grande che risulta imprendibile per Brunelli. Perugia in vantaggio e Prato che registra subito i suoi ingranaggi. Botta e risposta con continui capovolgimenti di fronte e Tiboni dà inizio alla sua giornata che ricorderà a lungo. E’ il 23’ quando gli umbri cominciano a complicarsi la vita: su un affondo di Papini, Scognamiglio lo atterra platealmente in area di rigore. Cartellino rosso per lui e tiro dagli undici metri per il Prato. E’ Tiboni ad incaricarsi del tiro e prova spregiudicatamente il cucchiaio, Koprivec intuisce e blocca. Gli umbri pensano di aver scampato il pericolo ed invece sette minuti più tardi sono ancora i due giocatori protagonisti del calcio di rigore a trovarsi di fronte e qeusta votla a sbagliare è Koprivec che atterra in area Tiboni senza palla. Nuovo cartellino rosso e nuovo tiro dal dischetto. Tutto secondo regolamento nonostante le proteste degli umbri. A calciare il rigore questa volta è capitan De Agostini che non sbaglia e trafigge il neoentrato Stillo.
Si va nella ripresa quando dopo soli tre minuti De Agostini costruisce caparbiamente una occasione sulla fascai sinistra e serve Tiboni al limite dell’area grande. L’attaccante biancazzurro confeziona una bella pennellata in diagonale che Stillo non può prendere. E’ il gol del sorpasso che potrebbe mettere la parola fine al match ma il Prato non riesce più a trovare lo specchio della porta e il Perugia, seppur in nove non demorde e mette in mostra tutte le sue grandi qualità tecniche ed atletiche. Piano piano il baricentro del gioco si sposta nella metà campo del Prato e quando sembra che la partita stia ormai per chiudersi con la vittoria dei padroni di casa spunta fuori la classe di Ayres Fabinho che si porta a spasso mezza difesa laniera e fa partire un bolide in diagonale che mette ko Brunelli e chiude il match in pareggio.
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