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L’Abc del basket per il gran debutto
Don Bosco domani in casa (ore 18) contro Castelfiorentino Da Prato: «Pronti alla sfida». Abbonamenti last minute
LIVORNO. L’ennesima riforma dei campionati (abolizione di Legadue e Dna e inserimento delle Lega Gold e Silver) di certo non ha giovato alla salute di una pallacanestro italiana che comunque si è ben distinta ai recenti Europei sloveni mancando la qualificazione al Mondiale per un soffio. Un vento generale che, abbinato alla crisi economica, si è abbattuto su numerose società dell’intero panorama nazionale segnandone la fine o quantomeno le politiche da seguire.
Problemi attuali, che la Pallacanestro Don Bosco è riuscita a evitare (e non è la prima volta) investendo fondi sul settore giovanile, per poi lanciarne i prodotti nel giro della prima squadra, affidata ancora all’esperienza di Andrea Da Prato. E nel frattempo, tra un’amichevole e l’altra, è giunto il momento di calarsi nel clima campionato (Dnb), con la prima sfida in programma domani (palla a due alle 18 al PalaMacchia) contro l’Abc Castelfiorentino dell’ala labronica, Roberto Bertolini. «Nel corso della pre season la squadra è cresciuta davvero molto – commenta il capo allenatore livornese – basti pensare ai 7 successi ottenuti in 8 incontri, e l’unico passo falso coinciso con l’assenza di Sanguinetti; di conseguenza l’asticella è rivolta all’ottimismo ma con la consapevolezza di vantare un roster ricco di ragazzi Under 19 e circoscritto da alcune scommesse».
L’Abc Castelfiorentino è storicamente squadra solida, difficile da affrontare: «Tommei, Montagnani e Venucci (insieme, ndr) rappresentano un lusso per la categoria, che in estate ha acquisito ulteriori carati con l’inserimento di Crotta, pivot reduce da un’ottima stagione in Dna a Lucca, e di Bertolini, ala forte atipica con un buonissimo tiro da dalla media e dal perimetro».
Tuttavia, a detta di molti, le sorti del Don Bosco dipenderanno dall’asse Gigena-Sanguinetti: «Indubbiamente all’interno dello spogliatoio ci sono delle gerarchie ben definite, lo so io, lo sanno i giocatori eppure i nostri avversari che dovranno allo stesso tempo fare i conti con i vari Malfatti, Lemmi, Benvenuti, Mazzantini, tutti ragazzi allevati dal Don Bosco e pronti per la Dnb; se la società ha deciso di dar loro fiducia – ha conclude Da Prato – è perché crede nelle loro capacità e non per questioni di budget, nella speranza di ammirarli un giorno su palcoscenici ancor più prestigiosi».
Abbonamenti. La vigilia è anche un’occasione per abbonarsi grazie ai prezzi bassissimi fissati dalla società: intero 70 euro, donne 55 euro. Fare la tessera comporta un risparmio notevole visto che i biglietti costano 8 euro.
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