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Livorno

Pagliari: giovani ma con personalità

Mercoledì il match di Coppa contro la Reggiana, poi il derby con il Pontedera

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CATANZARO. E’ un Pagliari molto soddisfatto quello che si presenta ai cronisti dopo lo 0-0 di Catanzaro. Subito una fotografia-sintesi della gara: «Una buona prestazione su un campo diffcile e contro una squadra esperta e smaliziata in alcuni suoi protagonisti più conclamati. Il Catanzaro è anche squadra che punta in alto, quindi non è certo l’ultima arrivata».

La gara ha detto che il Pisa è ricco di personalità...

«Direi proprio di sì. E questo è l’aspetto più rimarchevole del risultato ottenuto al “Ceravolo”: in questa nostra squadra trovano posto molti giovani con esperienza limitata e certamente non abituati al caldo ambiente della C1».

Un altro banco di prova, quindi, superato di slancio!

«Ormai ci siamo abituati. Ogni domenica dobbiamo affrontare avversari difficili ma non tentenniamo mai e giochiamo sempre per fare del nostro meglio. Andiamo su ogni campo a giocare come sappiamo, senza timori particolari. Ormai ci stiamo rendendo conto del nostro valore e così cresce l’autostima».

I giovani che mette dentro rispondono sempre presente.

«E’ vero. Segno che abbiamo scelto bene in sede di rafforzamento della squara. Oggi abbiamo messo in campo Bollino e Caputo e così abbiamo altre due pedine da sfruttare quando ci saranno particolari esigenze nell’immediato futuro».

A Catanzaro è mancata la fase offensiva?

«Davanti avevamo una signora squadra con gente smaliziata che non permetteva scherzi. Lo ribadisco e ci insisto. I miei hanno quindi fatto il possibile ma in campo, va sempre ricordato, ci vanno anche gli avversari».

Un bilancio a questo punto del campionato?

«Basta dare un’occhiata alla classifica. Mi sembra che le cifre parlino chiaro. Siamo davanti, sotto soltanto al Pontedera, segno che il Pisa è davvero una squadra tosta ed ormai consapevole dei suoi mezzi. Adesso c’è solo da rimanere concentrati e pronti a lavorare duramente per conservare quanto finora abbiamo raccolto».

E domenica, fra l’altro, il Pontedera calerà all’Arena...

«Una partita complicata contro una squadra in euforia e ricca di valori e di gioco. Ma prima pensiamo alla Coppa Italia perchè su nostro cammino, mercoledì alle 15 si propone la Reggiana e non sarà anch’essa un ostacolo facile. Tanto più che noi alla Coppa ci teniamo assai».

Cosa teme del Pontedera?

«Il loro gioco ormai assimilato da tempo. Questa è davvero una squadra che ha ormai un valore ampiamente collaudato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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