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LA CORSA VISTA IN TV

DI CORRADO BENZIO
LA CORSA VISTA IN TV

DI CORRADO BENZIO Una Brianza, magari non velenosa come da testo di Battisti, ma certo sempre Brianza era. Questa è stata gran parte della Toscana vista ieri in tv nel giorno più importante dei...

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DI CORRADO BENZIO

Una Brianza, magari non velenosa come da testo di Battisti, ma certo sempre Brianza era. Questa è stata gran parte della Toscana vista ieri in tv nel giorno più importante dei Mondiali. Certo il tempo ci ha messo molto del suo a rendere tutto più brutto, brumoso, irritante. Una Parigi-Roubaix senza il pavè, ma all'ombra di Michelangelo e Leonardo.

L'elicottero ci ha fatto vedere dal cielo un susseguirsi di case e capannoni, rotonde e discariche. Con la regia che ha contribuito a peggiorare le cose.

Da Lucca a Montecarlo non si vedevano che strade e case. Mai che la telecamera spaziasse sui vigneti e i gli olivi delle ville patrizie. Idem quando si è attraversato Monsummano e Quarrata, si è vista solo la brutta e tanta edilizia di un paese che si è venduto al cemento. E' la regione che produce(va) che si è srotolata sotto le bici dei campioni.

Altro impatto, inutile negarlo, avrebbe rappresentato la val d'Orcia o la Maremma. Ma la Toscana che si affaccia sulla Firenze-mare è questa. Certo ci sono i gioielli e li abbiamo visti. Lucca con piazza dell'anfiteatro e le mura, la rocca di Montecarlo, palazzo Garzoni a Collodi.

Ma anche qui, è stata offerta una fugace visione del castello, senza che il telecronista sapesse di cosa si trattava. Trascurato anche il Pinocchio di legno più alto del mondo installato ai bordi del parco dei divertimenti.

Il mondo cambia. Finiti i tempi di «Ciao mama» e di Sante Carollo.

Forse ci voleva una regia studiata con chi di arte e visione se ne intende. Tutto poteva essere girato meglio nell'unico mondiale disputato in Toscana.

Soprattutto prima di entrare a Firenze, quando la gara non era ancora nel vivo. Invece superata Montecarlo, il telecronista della Rai annunciava che la corsa si avvicinava al San Baronto. Hai voglia! C’erano ancora una quarantina di chilometri da percorrere… Ma questi sono dettagli, in fondo.

Alla fine, e con rammarico, possiamo dire che di questi mondiali resterà poco (anche perché si è vinto nulla: soltanto una medaglia di bronzo nella prova in linea femminile). E del resto ricordiamo Montjuich e Mendrisio, Varese e Gap solo per le vittorie italiane, non per le bellezze di Barcellona o del lago di Lugano.

Ma una cosa ce la potevano evitare. Il continuo refrain dei telecronisti che ricordavano ai telespettatori arrabbiati (la diretta è stata a tratti interrotta) come le riprese non erano affidate direttamente alla Rai, ma di una società esterna. E come se vado a comprare del pane cattivo e alle mie rimostranze il fornaio replica: è colpa del mugnaio che mi ha dato la farina pessima.

Sarebbe il caso, per rispetto dei toscani, che la Rai spiegasse veramente come sono andate le cose in quel contratto su riprese e diritti televisivi. Al di là, citando ancora Lucio, della giornata uggiosa.

. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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