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Nicola ha due dubbi a centrocampo
Biagianti verso il no, Emerson potrebbe essere avanzato davanti alla difesa anche a Verona. Partita scorbutica e delicata
LIVORNO. Un allenamento fiume: a due giorni dalla ormai classica sfida con il Verona, Davide Nicola ha tenuto la squadra sul campo del Centro Coni per due ore e mezzo. Il tecnico piemontese, come accade sempre in prossimità degli impegni ufficiali, si è soffermato con la massima attenzione sulle questioni tattiche. Andrea Mandorlini potrebbe decidere di schierare il suo Hellas con il 4-3-3 e allora via a un supplemento di schemi e di consigli da mettere in pratica sul prato del Bentegodi con particolare riguardo alla fase di non possesso palla. La seduta di allenamento si è conclusa con tutta una lunga serie di tiri in porta, giusto per mantenere il piede caldo in vista del remake della lungo duello promozione della passata stagione.
Situazione Biagianti. Ieri tutti i componenti la rosa si sono allenati regolarmente. L'unico che ha lavorato a parte è stato Marco Biagianti. Il centrocampista fiorentino è ancora alle prese con il guaio muscolare accusato sabato scorso a Marassi e a questo punto le speranze di vederlo salire al bordo del pullman con destinazione Verona sono davvero ridotte al lumicino. Questa mattina sarà effettuato un tentativo dopo di che Davide Nicola scioglierà le riserve circa la convocazione dell'ex catanese. Ma le probabilità che questa ipotesi si concretizzi non arrivano al 50%.
Turnover sì o no. Quella di domani è la terza partita in otto giorni. Nelle prime due Nicola non ha cambiato troppe pedine. C'è stato un avvicendamento in difesa dove si sono alternati Rinaudo ed Emerson con il brasiliano che a Genova è partito dalla panchina per precauzione visto che con il Catania era uscito anzitempo per un guaio muscolare. L'altra variante è stata certificata a centrocampo dove già in corso d'opera al 'Ferraris' Biagianti era stato sostituito da Duncan che poi è stato confermato anche con il Cagliari. A questo punto Nicola sfoglia la margherita. La difesa potrebbe anche rimanere quella di mercoledì sera anche se potrebbero entrare in ballottaggio Ceccherini e Valentini giusto per far rifiatare il 'bimbo'. Eppure, proprio sul reparto arretrato pende un grande punto interrogativo relativo al ruolo di Emerson. Negli ultimi minuti di Livorno-Cagliari 'El Puma' è stato avanzato a centrocampo con Rinaudo schierato dietro da centrale. Chissà che Nicola domani non cavi dal cilindro proprio questa soluzione per concedere un turno di riposo a Duncan che peraltro si è disimpegnato benissimo a Genova e con i sardi. Potrebbe cambiare invece il volto dell'attacco con Siligardi pronto per l'uso e magari in campo dall'inizio al posto di Emeghara che ha fino qui ha tirato la carretta. Lo svizzero potrebbe tornare utile nel finale di partita con le sue accelerazioni devastanti.
Ambiente difficile. Al di là delle questioni squisistamente tattiche, però, ciò che conta domani al Bentegodi è l'atteggiamento. La visita all'Hellas non è mai di piacere. Tra gialloblù e amaranto la ruggine è tanto antica quanto ancora evidente. Nello stradio-astronave veronese farà molto caldo, ma questa considerazione non deve abbassare la nostra fiducia in questi ragazzi. Anzi. Storicamente la squadra di Nicola ha sempre affrontato con disinvoltura i passaggi più delicati della stagione. E' accaduto spesso l'anno scorso e anche in questo campionato il cliché non cambiato: dopo la sconfitta con la Roma sono arrivati quattro risultati consecutivi. Per cui niente paura: a Verona il Livorno ci sarà. A muso duro.
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